Istruzione Aggiornata il 02/11/2026

Le regioni con la quota più alta di laureati

La percentuale di residenti con un titolo di studio terziario, cioè laurea o superiore, regione per regione. Dati del Censimento permanente ISTAT.

Fonte primariaISTAT — Censimento permanente della popolazione
AggiornamentoAnnuale
Copertura20 regioni
LicenzaCC BY 4.0

La classifica

Pos.Regioni Residenti con titolo terziario (%)
1 Lazio 29,5
2 Umbria 25,8
3 Abruzzo 25,4
4 Lombardia 25,4
5 Emilia-Romagna 25,2
6 Marche 25,2
7 Liguria 24,8
8 Molise 24,7
9 Friuli-Venezia Giulia 24,3
10 Toscana 24,1
11 Trentino-Alto Adige/Südtirol 22,9
12 Piemonte 22,6
13 Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste 22,6
14 Veneto 22,5
15 Calabria 22,0
16 Basilicata 21,7
17 Campania 20,6
18 Puglia 20,1
19 Sardegna 19,9
20 Sicilia 19,4

Cosa dicono i dati

Il Lazio è la regione con la quota più alta di laureati: il 29,5% dei residenti ha un titolo di studio terziario. L'ultima è la Sicilia, con il 19,4%. Il dato nazionale è del 23,6%.

Il dato e la fonte

La classifica usa i dati del Censimento permanente di ISTAT, con riferimento al 31 dicembre 2024. Il titolo terziario comprende laurea, diplomi accademici e dottorato. Il valore regionale è ponderato sulla popolazione dei comuni: un'approssimazione, perché la fonte non fornisce per ogni comune la popolazione esatta a cui si riferisce la percentuale.

La classifica completa

  • Oltre il 25%: Lazio (29,5%), Umbria (25,8%), Abruzzo e Lombardia (25,4%), Emilia-Romagna e Marche (25,2%)
  • Fra il 24% e il 25%: Liguria (24,8%), Molise (24,7%), Friuli-Venezia Giulia (24,3%) e Toscana (24,1%)
  • Fra il 21,5% e il 23%: Trentino-Alto Adige (22,9%), Piemonte e Valle d'Aosta (22,6%), Veneto (22,5%), Calabria (22,0%) e Basilicata (21,7%)
  • Sotto il 21%: Campania (20,6%), Puglia (20,1%), Sardegna (19,9%) e Sicilia (19,4%)

Il Lazio stacca tutti

Il Lazio è l'unica regione con una quota vicina al 30%: quasi quattro punti sopra la seconda. Il dato è trainato da Roma, dove il 36,8% dei residenti è laureato: nella Capitale si concentrano ministeri, sedi di grandi aziende, università e centri di ricerca, che attirano laureati da tutta Italia.

Il Centro e l'Adriatico davanti al Nord-Est

Le regioni subito dopo il Lazio non sono quelle che ci si aspetterebbe guardando al reddito. Umbria, Abruzzo e Marche sono fra le prime sei, davanti a Veneto, Piemonte e Trentino-Alto Adige. Sono regioni con università diffuse sul territorio, come Perugia, L'Aquila, Chieti-Pescara, Camerino e Urbino, e con un'economia in cui i servizi pesano molto.

Il Molise, ottavo con il 24,7%, supera regioni del Nord come il Friuli-Venezia Giulia e il Piemonte.

Il Nord-Est sotto la media

Il Veneto (22,5%) e il Trentino-Alto Adige (22,9%) sono sotto il valore nazionale. Una spiegazione spesso proposta è il peso della manifattura e dell'artigianato, che per decenni hanno offerto lavoro anche a chi non passava dall'università. Anche il Piemonte (22,6%) resta sotto la media.

In fondo: le isole e il Sud continentale

Le ultime quattro regioni sono Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia. La Calabria, al 22,0%, è davanti a tutte e quattro, e anche alla Basilicata: un risultato a cui contribuisce l'Università della Calabria di Rende, il comune calabrese con più laureati.

Fra la prima e l'ultima regione ci sono dieci punti: in Lazio quasi tre residenti su dieci sono laureati, in Sicilia meno di due.

Le regioni più popolose

  • Lombardia: 25,4%, quarta
  • Lazio: 29,5%, prima
  • Campania: 20,6%, diciassettesima
  • Veneto: 22,5%, quattordicesimo
  • Sicilia: 19,4%, ultima

Capoluoghi molto sopra le loro regioni

In tutte le regioni il capoluogo ha una quota di laureati più alta del dato regionale, senza eccezioni. Ma la distanza varia molto.

Le differenze più ampie sono in Sardegna, dove Cagliari ha il 38,0% di laureati e la regione il 19,9%, in Emilia-Romagna (Bologna 44,5% contro 25,2%) e in Lombardia (Milano 43,7% contro 25,4%). Sono regioni in cui il capoluogo concentra università, servizi avanzati e lavori qualificati, mentre il resto del territorio ha economie più legate all'industria, all'agricoltura o al turismo.

Le differenze più piccole sono in Campania, dove Napoli ha il 22,8% contro il 20,6% regionale, e in Sicilia, con Palermo al 23,5% contro il 19,4%. In queste due regioni anche i capoluoghi hanno quote di laureati inferiori a quelle di molte città medie del Centro-Nord.

La Sardegna è il caso più contraddittorio: il suo capoluogo è ventesimo fra tutti i comuni italiani, la regione è penultima.

La regione e il suo capoluogo

Il valore di ogni regione confrontato con quello del suo capoluogo, con la posizione del capoluogo nella classifica nazionale dei comuni (2.374 in tutto).

  • Lazio 29,5% (1ª): Roma 36,8% (29° fra i comuni)
  • Umbria 25,8% (2ª): Perugia 34,6% (48° fra i comuni)
  • Abruzzo 25,4% (3ª): L'Aquila 36,9% (28° fra i comuni)
  • Lombardia 25,4% (4ª): Milano 43,7% (6° fra i comuni)
  • Emilia-Romagna 25,2% (5ª): Bologna 44,5% (4° fra i comuni)
  • Marche 25,2% (6ª): Ancona 31,6% (88° fra i comuni)
  • Liguria 24,8% (7ª): Genova 29,7% (134° fra i comuni)
  • Molise 24,7% (8ª): Campobasso 34,6% (48° fra i comuni)
  • Friuli-Venezia Giulia 24,3% (9ª): Trieste 32,0% (78° fra i comuni)
  • Toscana 24,1% (10ª): Firenze 37,7% (21° fra i comuni)
  • Trentino-Alto Adige 22,9% (11ª): Trento 37,5% (23° fra i comuni), Bolzano 28,9% (159° fra i comuni)
  • Piemonte 22,6% (12ª): Torino 33,0% (62° fra i comuni)
  • Valle d'Aosta 22,6% (13ª): Aosta 27,3% (227° fra i comuni)
  • Veneto 22,5% (14ª): Venezia 27,8% (205° fra i comuni)
  • Calabria 22,0% (15ª): Catanzaro 29,8% (132° fra i comuni)
  • Basilicata 21,7% (16ª): Potenza 33,0% (62° fra i comuni)
  • Campania 20,6% (17ª): Napoli 22,8% (614° fra i comuni)
  • Puglia 20,1% (18ª): Bari 27,9% (202° fra i comuni)
  • Sardegna 19,9% (19ª): Cagliari 38,0% (20° fra i comuni)
  • Sicilia 19,4% (20ª): Palermo 23,5% (519° fra i comuni)

Su 21 capoluoghi di regione (il Trentino-Alto Adige ne ha due), 21 hanno un valore più alto di quello della propria regione e 0 uno più basso o uguale.

Domande frequenti

Qual è la regione con più laureati? Il Lazio, con il 29,5%, seguito da Umbria (25,8%), Abruzzo e Lombardia (25,4%).

Qual è la regione con meno laureati? La Sicilia, con il 19,4%, preceduta dalla Sardegna (19,9%).

Quante regioni superano la media nazionale? Dieci su venti superano il 23,6% nazionale.

Qual è la regione del Sud con più laureati? L'Abruzzo, terzo in Italia con il 25,4%.

Metodologia e fonti

Che cosa misura
Quota di residenti con un titolo di studio terziario (laurea, diploma accademico, dottorato) sul totale dei residenti per cui il Censimento permanente rileva il titolo di studio, con riferimento al 31 dicembre 2024. Per province e regioni il valore è ponderato sulla popolazione residente.
Fonte primaria
ISTAT — Censimento permanente della popolazione — Istituto Nazionale di Statistica
Acquisito da
Cruscotto Italia (AgID), il 2026-11-01
Unità di misura
Residenti con titolo terziario (%)
Ordinamento
decrescente: il primo posto è il valore più alto
Parità
stessa posizione, la successiva viene saltata (1,2,2,4)
Dati mancanti
escluso dalla classifica, mai considerato zero
Calcolo
media ponderata su demografia.popolazione
Licenza
CC BY 4.0

Fonte: ISTAT — Censimento permanente della popolazione, titoli di studio (2024), via Cruscotto Italia (AgID). Licenza CC BY 4.0.

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