Istruzione Aggiornata il 02/11/2026

Le province con la quota più alta di laureati

La percentuale di residenti con un titolo di studio terziario, cioè laurea o superiore, provincia per provincia. Dati del Censimento permanente ISTAT.

Fonte primariaISTAT — Censimento permanente della popolazione
AggiornamentoAnnuale
Copertura110 province
LicenzaCC BY 4.0

La classifica

Pos.Province Residenti con titolo terziario (%)
1 MilanoLombardia 32,7
2 RomaLazio 31,9
3 BolognaEmilia-Romagna 31,8
4 TriesteFriuli-Venezia Giulia 31,1
5 FirenzeToscana 27,9
6 PescaraAbruzzo 27,9
7 GenovaLiguria 27,7
8 SienaToscana 27,4
9 PisaToscana 26,9
10 TrentoTrentino-Alto Adige/Südtirol 26,8
11 L'AquilaAbruzzo 26,7
12 AnconaMarche 26,4
13 PadovaVeneto 26,3
14 ParmaEmilia-Romagna 26,2
15 PerugiaUmbria 26,1
16 Ascoli PicenoMarche 25,8
17 Monza e della BrianzaLombardia 25,6
18 TorinoPiemonte 25,5
19 IserniaMolise 25,2
20 MacerataMarche 24,9

Vedi la classifica completa: tutte le 110 province →

Cosa dicono i dati

La provincia con la quota più alta di laureati è Milano, con il 32,7% dei residenti. L'ultima è il Medio Campidano, con il 13,9%: meno della metà. Il valore nazionale è del 23,6%.

Il dato

La classifica misura la quota di residenti con un titolo di studio terziario, cioè laurea, diploma accademico o dottorato, secondo il Censimento permanente di ISTAT al 31 dicembre 2024. Il valore provinciale è ponderato sulla popolazione dei comuni. Poiché la fonte non fornisce per ogni comune il numero esatto di persone a cui si riferisce la percentuale, la ponderazione sui residenti è un'approssimazione, molto vicina al dato reale.

La provincia mediana ha il 22,0% di laureati, e metà delle province è compresa fra il 19,5% e il 23,4%.

Le grandi città e le università in testa

Le prime posizioni sono occupate dalle grandi aree metropolitane e dalle province con università importanti:

  • Milano: 32,7%
  • Roma: 31,9%
  • Bologna: 31,8%
  • Trieste: 31,1%
  • Firenze e Pescara: 27,9%
  • Genova: 27,7%
  • Siena: 27,4%
  • Pisa: 26,9%
  • Trento: 26,8%
  • L'Aquila: 26,7%
  • Ancona: 26,4%
  • Padova: 26,3%
  • Parma: 26,2%
  • Perugia: 26,1%

Quasi tutte queste province hanno un grande ateneo nel capoluogo. Il dato provinciale però è sempre più basso di quello della città: Bologna città ha il 44,5% di laureati, la provincia il 31,8%; Milano città il 43,7%, la provincia il 32,7%.

Il Centro davanti

Fra le prime 20 province, 8 sono del Centro, 5 del Nord-Est, 4 del Nord-Ovest e 3 del Sud. Nessuna è delle isole: la prima è Cagliari, 28ª con il 23,4%. Il Centro ha anche la mediana provinciale più alta, il 23,0%, seguito dal Nord-Est (22,7%), dal Sud (22,0%) e dal Nord-Ovest (20,9%). Le isole si fermano al 18,2%.

L'Abruzzo ha due province fra le prime undici, Pescara e L'Aquila, e la Toscana tre fra le prime nove, Firenze, Siena e Pisa.

In fondo: Sardegna, Sicilia e Puglia

Le ultime posizioni sono occupate quasi tutte da province delle isole e della Puglia:

  • Medio Campidano: 13,9%, ultima
  • Sulcis Iglesiente: 14,8%
  • Gallura Nord-Est Sardegna: 16,6%
  • Barletta-Andria-Trani: 16,8%
  • Oristano: 17,1%
  • Ragusa: 17,6%
  • Brindisi: 17,7%
  • Trapani: 17,9%
  • Siracusa e Caltanissetta: 18,1%

Fra le ultime venti, 11 sono delle isole, 4 del Sud e 4 del Nord-Ovest. Il Nord-Ovest è presente con le province alpine e prealpine meno popolose, come Sondrio, Vercelli, Verbano-Cusio-Ossola e Asti, dove la quota di laureati è vicina a quella delle province meridionali.

Prato, con il 18,3%, è l'unica provincia del Centro fra le ultime venti.

Le differenze dentro le regioni

In Sardegna si va dal 23,4% di Cagliari al 13,9% del Medio Campidano. In Toscana da Firenze (27,9%) a Prato (18,3%). In Lombardia dal 32,7% di Milano al 18,2% di Sondrio.

Il quadro mostra che il titolo di studio dipende soprattutto dalla presenza di grandi città e università: le province con un capoluogo universitario e un'economia di servizi hanno più laureati, quelle rurali o industriali meno, al Nord come al Sud.

Il capoluogo e il resto della provincia

In quasi tutte le province la quota di laureati del capoluogo è molto più alta di quella del resto del territorio. È il segno di un fenomeno noto: chi ha studiato tende a vivere nelle città, dove ci sono più lavori qualificati.

Il caso più evidente è quello di Cagliari: la città ha il 38,0% di laureati, la provincia il 23,4%. A Salerno la città arriva al 37,3%, mentre la provincia resta sotto la media nazionale. A Bologna il capoluogo ha il 44,5%, la provincia il 31,8%, e a Milano il 43,7% contro il 32,7%.

Fa eccezione Napoli, dove la città ha il 22,8% di laureati e la provincia il 19,8%: una differenza piccola, perché anche il capoluogo ha una quota relativamente bassa. Nella provincia di Napoli il comune con più laureati non è il capoluogo ma San Sebastiano al Vesuvio, con il 30,5%.

Regione per regione

Come si distribuiscono le province all'interno di ciascuna regione: la provincia più in alto e quella più in basso in classifica, con la posizione nazionale su 110.

  • Piemonte (8 province): dal 25,5% di Torino (18ª) al 18,3% di Vercelli (97ª)
  • Lombardia (12 province): dal 32,7% di Milano (1ª) al 18,2% di Sondrio (100ª)
  • Trentino-Alto Adige (2 province): dal 26,8% di Trento (10ª) al 18,9% di Bolzano (86ª)
  • Veneto (7 province): dal 26,3% di Padova (13ª) al 18,7% di Rovigo (87ª)
  • Friuli-Venezia Giulia (4 province): dal 31,1% di Trieste (4ª) al 21,6% di Pordenone (64ª)
  • Liguria (4 province): dal 27,7% di Genova (7ª) al 18,6% di Imperia (89ª)
  • Emilia-Romagna (9 province): dal 31,8% di Bologna (3ª) al 21,0% di Reggio Emilia (69ª)
  • Toscana (10 province): dal 27,9% di Firenze (5ª) al 18,3% di Prato (96ª)
  • Umbria (2 province): dal 26,1% di Perugia (15ª) al 24,7% di Terni (21ª)
  • Marche (5 province): dal 26,4% di Ancona (12ª) al 23,1% di Fermo (34ª)
  • Lazio (5 province): dal 31,9% di Roma (2ª) al 22,6% di Latina (48ª)
  • Abruzzo (4 province): dal 27,9% di Pescara (6ª) al 23,0% di Teramo (37ª)
  • Molise (2 province): dal 25,2% di Isernia (19ª) al 24,6% di Campobasso (23ª)
  • Campania (5 province): dal 22,8% di Benevento (42ª) al 19,8% di Napoli (82ª)
  • Puglia (6 province): dal 22,2% di Bari (50ª) al 16,8% di Barletta-Andria-Trani (107ª)
  • Basilicata (2 province): dal 21,7% di Matera (62ª) al 21,7% di Potenza (63ª)
  • Calabria (5 province): dal 23,3% di Catanzaro (31ª) al 18,6% di Crotone (90ª)
  • Sicilia (9 province): dal 22,0% di Messina (57ª) al 17,6% di Ragusa (105ª)
  • Sardegna (8 province): dal 23,4% di Cagliari (28ª) al 13,9% di Medio Campidano (110ª)

Domande frequenti

Qual è la provincia con più laureati? Milano, con il 32,7%, seguita da Roma (31,9%) e Bologna (31,8%).

Qual è la provincia con meno laureati? Il Medio Campidano, con il 13,9%, seguito dal Sulcis Iglesiente (14,8%) e dalla Gallura Nord-Est Sardegna (16,6%).

Quanti laureati ci sono in Italia? Il 23,6% dei residenti considerati dal censimento ha un titolo terziario.

Qual è la provincia del Sud con più laureati? Pescara, con il 27,9%, sesta in Italia.

Metodologia e fonti

Che cosa misura
Quota di residenti con un titolo di studio terziario (laurea, diploma accademico, dottorato) sul totale dei residenti per cui il Censimento permanente rileva il titolo di studio, con riferimento al 31 dicembre 2024. Per province e regioni il valore è ponderato sulla popolazione residente.
Fonte primaria
ISTAT — Censimento permanente della popolazione — Istituto Nazionale di Statistica
Acquisito da
Cruscotto Italia (AgID), il 2026-11-01
Unità di misura
Residenti con titolo terziario (%)
Ordinamento
decrescente: il primo posto è il valore più alto
Parità
stessa posizione, la successiva viene saltata (1,2,2,4)
Dati mancanti
escluso dalla classifica, mai considerato zero
Calcolo
media ponderata su demografia.popolazione
Licenza
CC BY 4.0

Fonte: ISTAT — Censimento permanente della popolazione, titoli di studio (2024), via Cruscotto Italia (AgID). Licenza CC BY 4.0.

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