Le province con la quota più alta di laureati
La percentuale di residenti con un titolo di studio terziario, cioè laurea o superiore, provincia per provincia. Dati del Censimento permanente ISTAT.
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La classifica
| Pos. | Province | Residenti con titolo terziario (%) |
|---|---|---|
| 1 | MilanoLombardia | 32,7 |
| 2 | RomaLazio | 31,9 |
| 3 | BolognaEmilia-Romagna | 31,8 |
| 4 | TriesteFriuli-Venezia Giulia | 31,1 |
| 5 | FirenzeToscana | 27,9 |
| 6 | PescaraAbruzzo | 27,9 |
| 7 | GenovaLiguria | 27,7 |
| 8 | SienaToscana | 27,4 |
| 9 | PisaToscana | 26,9 |
| 10 | TrentoTrentino-Alto Adige/Südtirol | 26,8 |
| 11 | L'AquilaAbruzzo | 26,7 |
| 12 | AnconaMarche | 26,4 |
| 13 | PadovaVeneto | 26,3 |
| 14 | ParmaEmilia-Romagna | 26,2 |
| 15 | PerugiaUmbria | 26,1 |
| 16 | Ascoli PicenoMarche | 25,8 |
| 17 | Monza e della BrianzaLombardia | 25,6 |
| 18 | TorinoPiemonte | 25,5 |
| 19 | IserniaMolise | 25,2 |
| 20 | MacerataMarche | 24,9 |
Vedi la classifica completa: tutte le 110 province →
Cosa dicono i dati
La provincia con la quota più alta di laureati è Milano, con il 32,7% dei residenti. L'ultima è il Medio Campidano, con il 13,9%: meno della metà. Il valore nazionale è del 23,6%.
Il dato
La classifica misura la quota di residenti con un titolo di studio terziario, cioè laurea, diploma accademico o dottorato, secondo il Censimento permanente di ISTAT al 31 dicembre 2024. Il valore provinciale è ponderato sulla popolazione dei comuni. Poiché la fonte non fornisce per ogni comune il numero esatto di persone a cui si riferisce la percentuale, la ponderazione sui residenti è un'approssimazione, molto vicina al dato reale.
La provincia mediana ha il 22,0% di laureati, e metà delle province è compresa fra il 19,5% e il 23,4%.
Le grandi città e le università in testa
Le prime posizioni sono occupate dalle grandi aree metropolitane e dalle province con università importanti:
- Milano: 32,7%
- Roma: 31,9%
- Bologna: 31,8%
- Trieste: 31,1%
- Firenze e Pescara: 27,9%
- Genova: 27,7%
- Siena: 27,4%
- Pisa: 26,9%
- Trento: 26,8%
- L'Aquila: 26,7%
- Ancona: 26,4%
- Padova: 26,3%
- Parma: 26,2%
- Perugia: 26,1%
Quasi tutte queste province hanno un grande ateneo nel capoluogo. Il dato provinciale però è sempre più basso di quello della città: Bologna città ha il 44,5% di laureati, la provincia il 31,8%; Milano città il 43,7%, la provincia il 32,7%.
Il Centro davanti
Fra le prime 20 province, 8 sono del Centro, 5 del Nord-Est, 4 del Nord-Ovest e 3 del Sud. Nessuna è delle isole: la prima è Cagliari, 28ª con il 23,4%. Il Centro ha anche la mediana provinciale più alta, il 23,0%, seguito dal Nord-Est (22,7%), dal Sud (22,0%) e dal Nord-Ovest (20,9%). Le isole si fermano al 18,2%.
L'Abruzzo ha due province fra le prime undici, Pescara e L'Aquila, e la Toscana tre fra le prime nove, Firenze, Siena e Pisa.
In fondo: Sardegna, Sicilia e Puglia
Le ultime posizioni sono occupate quasi tutte da province delle isole e della Puglia:
- Medio Campidano: 13,9%, ultima
- Sulcis Iglesiente: 14,8%
- Gallura Nord-Est Sardegna: 16,6%
- Barletta-Andria-Trani: 16,8%
- Oristano: 17,1%
- Ragusa: 17,6%
- Brindisi: 17,7%
- Trapani: 17,9%
- Siracusa e Caltanissetta: 18,1%
Fra le ultime venti, 11 sono delle isole, 4 del Sud e 4 del Nord-Ovest. Il Nord-Ovest è presente con le province alpine e prealpine meno popolose, come Sondrio, Vercelli, Verbano-Cusio-Ossola e Asti, dove la quota di laureati è vicina a quella delle province meridionali.
Prato, con il 18,3%, è l'unica provincia del Centro fra le ultime venti.
Le differenze dentro le regioni
In Sardegna si va dal 23,4% di Cagliari al 13,9% del Medio Campidano. In Toscana da Firenze (27,9%) a Prato (18,3%). In Lombardia dal 32,7% di Milano al 18,2% di Sondrio.
Il quadro mostra che il titolo di studio dipende soprattutto dalla presenza di grandi città e università: le province con un capoluogo universitario e un'economia di servizi hanno più laureati, quelle rurali o industriali meno, al Nord come al Sud.
Il capoluogo e il resto della provincia
In quasi tutte le province la quota di laureati del capoluogo è molto più alta di quella del resto del territorio. È il segno di un fenomeno noto: chi ha studiato tende a vivere nelle città, dove ci sono più lavori qualificati.
Il caso più evidente è quello di Cagliari: la città ha il 38,0% di laureati, la provincia il 23,4%. A Salerno la città arriva al 37,3%, mentre la provincia resta sotto la media nazionale. A Bologna il capoluogo ha il 44,5%, la provincia il 31,8%, e a Milano il 43,7% contro il 32,7%.
Fa eccezione Napoli, dove la città ha il 22,8% di laureati e la provincia il 19,8%: una differenza piccola, perché anche il capoluogo ha una quota relativamente bassa. Nella provincia di Napoli il comune con più laureati non è il capoluogo ma San Sebastiano al Vesuvio, con il 30,5%.
Regione per regione
Come si distribuiscono le province all'interno di ciascuna regione: la provincia più in alto e quella più in basso in classifica, con la posizione nazionale su 110.
- Piemonte (8 province): dal 25,5% di Torino (18ª) al 18,3% di Vercelli (97ª)
- Lombardia (12 province): dal 32,7% di Milano (1ª) al 18,2% di Sondrio (100ª)
- Trentino-Alto Adige (2 province): dal 26,8% di Trento (10ª) al 18,9% di Bolzano (86ª)
- Veneto (7 province): dal 26,3% di Padova (13ª) al 18,7% di Rovigo (87ª)
- Friuli-Venezia Giulia (4 province): dal 31,1% di Trieste (4ª) al 21,6% di Pordenone (64ª)
- Liguria (4 province): dal 27,7% di Genova (7ª) al 18,6% di Imperia (89ª)
- Emilia-Romagna (9 province): dal 31,8% di Bologna (3ª) al 21,0% di Reggio Emilia (69ª)
- Toscana (10 province): dal 27,9% di Firenze (5ª) al 18,3% di Prato (96ª)
- Umbria (2 province): dal 26,1% di Perugia (15ª) al 24,7% di Terni (21ª)
- Marche (5 province): dal 26,4% di Ancona (12ª) al 23,1% di Fermo (34ª)
- Lazio (5 province): dal 31,9% di Roma (2ª) al 22,6% di Latina (48ª)
- Abruzzo (4 province): dal 27,9% di Pescara (6ª) al 23,0% di Teramo (37ª)
- Molise (2 province): dal 25,2% di Isernia (19ª) al 24,6% di Campobasso (23ª)
- Campania (5 province): dal 22,8% di Benevento (42ª) al 19,8% di Napoli (82ª)
- Puglia (6 province): dal 22,2% di Bari (50ª) al 16,8% di Barletta-Andria-Trani (107ª)
- Basilicata (2 province): dal 21,7% di Matera (62ª) al 21,7% di Potenza (63ª)
- Calabria (5 province): dal 23,3% di Catanzaro (31ª) al 18,6% di Crotone (90ª)
- Sicilia (9 province): dal 22,0% di Messina (57ª) al 17,6% di Ragusa (105ª)
- Sardegna (8 province): dal 23,4% di Cagliari (28ª) al 13,9% di Medio Campidano (110ª)
Domande frequenti
Qual è la provincia con più laureati? Milano, con il 32,7%, seguita da Roma (31,9%) e Bologna (31,8%).
Qual è la provincia con meno laureati? Il Medio Campidano, con il 13,9%, seguito dal Sulcis Iglesiente (14,8%) e dalla Gallura Nord-Est Sardegna (16,6%).
Quanti laureati ci sono in Italia? Il 23,6% dei residenti considerati dal censimento ha un titolo terziario.
Qual è la provincia del Sud con più laureati? Pescara, con il 27,9%, sesta in Italia.
Metodologia e fonti
- Che cosa misura
- Quota di residenti con un titolo di studio terziario (laurea, diploma accademico, dottorato) sul totale dei residenti per cui il Censimento permanente rileva il titolo di studio, con riferimento al 31 dicembre 2024. Per province e regioni il valore è ponderato sulla popolazione residente.
- Fonte primaria
- ISTAT — Censimento permanente della popolazione — Istituto Nazionale di Statistica
- Acquisito da
- Cruscotto Italia (AgID), il 2026-11-01
- Unità di misura
- Residenti con titolo terziario (%)
- Ordinamento
- decrescente: il primo posto è il valore più alto
- Parità
- stessa posizione, la successiva viene saltata (1,2,2,4)
- Dati mancanti
- escluso dalla classifica, mai considerato zero
- Calcolo
- media ponderata su demografia.popolazione
- Licenza
- CC BY 4.0
Fonte: ISTAT — Censimento permanente della popolazione, titoli di studio (2024), via Cruscotto Italia (AgID). Licenza CC BY 4.0.
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