Le province dove è cresciuta di più la popolazione straniera
Di quanto sono aumentati o diminuiti i residenti stranieri nel corso del 2025, provincia per provincia. Dati ISTAT provvisori.
I primi 20
| # | Province | Variazione dei residenti stranieri nel 2025 (%) |
|---|---|---|
| 1 | Medio CampidanoSardegna | 15,0 |
| 2 | NuoroSardegna | 12,9 |
| 3 | OgliastraSardegna | 11,1 |
| 4 | EnnaSicilia | 10,7 |
| 5 | OristanoSardegna | 9,7 |
| 6 | VercelliPiemonte | 9,1 |
| 7 | AgrigentoSicilia | 9,1 |
| 8 | SassariSardegna | 9,0 |
| 9 | TarantoPuglia | 8,8 |
| 10 | BeneventoCampania | 8,2 |
| 11 | CrotoneCalabria | 8,0 |
| 12 | IserniaMolise | 7,7 |
| 13 | RovigoVeneto | 7,6 |
| 14 | BiellaPiemonte | 7,5 |
| 15 | SondrioLombardia | 7,4 |
| 16 | TrapaniSicilia | 7,2 |
| 17 | BariPuglia | 7,2 |
| 18 | L'AquilaAbruzzo | 7,2 |
| 19 | LeccePuglia | 6,9 |
| 20 | RagusaSicilia | 6,7 |
Vedi la classifica completa: tutte le 110 province
Il quadro in un colpo d'occhio
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Cosa dicono i dati
ISTAT — Bilancio demografico della popolazione straniera — Istituto Nazionale di Statistica. Dati acquisiti il 1 novembre 2026.
Nel 2025 i residenti stranieri in Italia sono cresciuti del 3,5%. La provincia in cui sono cresciuti di più è il Medio Campidano, in Sardegna, con un +15,0%, seguita da Nuoro (+12,9%) e Ogliastra (+11,1%). L'ultima è Treviso, con un +0,2%.
Il dato
La classifica misura la variazione dei residenti con cittadinanza straniera fra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2025, in percentuale di quelli di inizio anno, sommando tutti i comuni della provincia. La fonte è il bilancio demografico della popolazione straniera dell'ISTAT; i dati del 2025 sono provvisori.
Il numero degli stranieri cresce con nascite e arrivi e cala con partenze, decessi e acquisizioni della cittadinanza italiana: chi diventa italiano esce dal conteggio.
La provincia mediana è cresciuta del 4,4%, e metà delle province sta fra +3,3% e +6,3%. In tutte le 110 province gli stranieri sono aumentati.
Le isole in testa
Le prime posizioni sono delle province dove gli stranieri sono meno numerosi: in proporzione, anche pochi arrivi fanno crescere molto la percentuale.
- Medio Campidano: +15,0%
- Nuoro: +12,9%
- Ogliastra: +11,1%
- Enna: +10,7%
- Oristano: +9,7%
- Vercelli: +9,1%
- Agrigento: +9,1%
- Sassari: +9,0%
- Taranto: +8,8%
- Benevento: +8,2%
Fra le prime venti ci sono 9 province delle isole, cinque sarde e quattro siciliane, e 7 del Sud. Le eccezioni del Nord sono Vercelli, Biella, Rovigo e Sondrio.
In fondo il Nord-Est
Delle ultime venti province, 12 sono del Nord-Est: province con molti stranieri e un'immigrazione più antica, dove ogni anno più residenti diventano cittadini italiani ed escono dal conteggio. In fondo Treviso (+0,2%), Parma (+0,8%), Reggio Emilia (+0,9%), Verona e Roma (+1,1%), Rimini (+1,2%). Anche Milano è fra le ultime, 103ª con +1,7%.
Regione per regione
Come si distribuiscono le province all'interno di ciascuna regione: la provincia più in alto e quella più in basso in classifica, con la posizione nazionale su 110.
- Piemonte (8 province): dal 9,1% di Vercelli (6ª) all'1,7% di Asti (104ª)
- Lombardia (12 province): dal 7,4% di Sondrio (15ª) all'1,7% di Milano (103ª)
- Trentino-Alto Adige (2 province): dal 4,4% di Bolzano (57ª) al 3,4% di Trento (82ª)
- Veneto (7 province): dal 7,6% di Rovigo (13ª) al 0,2% di Treviso (110ª)
- Friuli-Venezia Giulia (4 province): dal 4,5% di Gorizia (54ª) al 3,1% di Pordenone (86ª)
- Liguria (4 province): dal 6,2% di Genova (29ª) al 3,7% di La Spezia (76ª)
- Emilia-Romagna (9 province): dal 6,5% di Ferrara (24ª) al 0,8% di Parma (109ª)
- Toscana (10 province): dal 6,2% di Massa-Carrara (30ª) al 2,2% di Firenze (100ª)
- Umbria (2 province): dal 4,1% di Terni (67ª) al 2,2% di Perugia (97ª)
- Marche (5 province): dal 5,4% di Ancona (35ª) all'1,9% di Macerata (102ª)
- Lazio (5 province): dal 5,2% di Viterbo (42ª) all'1,1% di Roma (106ª)
- Abruzzo (4 province): dal 7,2% di L'Aquila (18ª) al 3,2% di Teramo (84ª)
- Molise (2 province): dal 7,7% di Isernia (12ª) al 4,6% di Campobasso (51ª)
- Campania (5 province): dall'8,2% di Benevento (10ª) al 6,0% di Salerno (31ª)
- Puglia (6 province): dall'8,8% di Taranto (9ª) al 5,2% di Barletta-Andria-Trani (40ª)
- Basilicata (2 province): dal 5,3% di Potenza (37ª) al 3,1% di Matera (88ª)
- Calabria (5 province): dall'8,0% di Crotone (11ª) al 3,9% di Catanzaro (72ª)
- Sicilia (9 province): dal 10,7% di Enna (4ª) al 4,6% di Catania (53ª)
- Sardegna (8 province): dal 15,0% di Medio Campidano (1ª) al 3,5% di Sulcis Iglesiente (81ª)
Domande frequenti
In quale provincia sono cresciuti di più gli stranieri nel 2025? Nel Medio Campidano, con il 15,0% in più.
In quale provincia sono cresciuti di meno? A Treviso, con lo 0,2% in più.
Gli stranieri sono diminuiti in qualche provincia? No: nel 2025 sono aumentati in tutte le 110 province.
Metodologia e fonti
- Che cosa misura
- Variazione dei residenti con cittadinanza straniera fra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2025, in percentuale di quelli di inizio anno. Il numero cresce con nascite e arrivi e cala con partenze, decessi e acquisizioni della cittadinanza italiana: chi diventa italiano esce dal conteggio. Per i comuni il valore è calcolato solo dove gli stranieri sono almeno 100. Dati provvisori.
- Fonte primaria
- ISTAT — Bilancio demografico della popolazione straniera — Istituto Nazionale di Statistica
- Acquisito da
- nessuno: scaricato direttamente da demo.istat.it, il 2026-11-01
- Unità di misura
- Variazione dei residenti stranieri nel 2025 (%)
- Ordinamento
- decrescente: il primo posto è il valore più alto
- Parità
- stessa posizione, la successiva viene saltata (1,2,2,4)
- Dati mancanti
- i comuni senza dato sono esclusi dal calcolo, mai considerati zero; un territorio in cui il dato copre meno del 60% degli abitanti non entra in classifica
- Calcolo
- ricalcolato da numeratore e denominatore
- Licenza
- CC BY 4.0
Fonte: ISTAT — Bilancio demografico della popolazione straniera residente, anno 2025, dati provvisori (archivio P3). Licenza CC BY 4.0.
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