Consumo di suolo Aggiornata il 02/11/2026

I comuni con meno suolo consumato

Quanta parte del territorio è coperta da edifici, strade e altre superfici artificiali, comune per comune: dal valore più basso al più alto.

Fonte primariaISPRA / SNPA — Consumo di suolo
AggiornamentoAnnuale
Copertura2374 comuni
LicenzaCC BY 4.0

La classifica

Pos.Comuni Suolo consumato (% della superficie)
1 Malles Venosta/MalsBZ · Trentino-Alto Adige/Südtirol 1,0
2 LivignoSO · Lombardia 1,4
3 Valle Aurina/AhrntalBZ · Trentino-Alto Adige/Südtirol 1,4
4 Sarentino/SarntalBZ · Trentino-Alto Adige/Südtirol 1,5
5 Campo Tures/Sand in TaufersBZ · Trentino-Alto Adige/Südtirol 1,6
6 LedroTN · Trentino-Alto Adige/Südtirol 1,6
7 Montalbano JonicoMT · Basilicata 1,6
8 ArbusVS · Sardegna 1,7
9 Cortina d'AmpezzoBL · Veneto 1,7
10 San Giovanni in FioreCS · Calabria 1,8
11 GonnosfanadigaVS · Sardegna 1,9
12 MazzarinoCL · Sicilia 1,9
13 San Marco in LamisFG · Puglia 2,0
14 Massa MarittimaGR · Toscana 2,1
15 MesoracaKR · Calabria 2,1
16 BosaOR · Sardegna 2,1
17 MontescagliosoMT · Basilicata 2,1
18 MancianoGR · Toscana 2,2
18 RamaccaCT · Sicilia pari merito 2,2
20 Casali del MancoCS · Calabria 2,2

Vedi la classifica completa: tutti i 2.374 comuni →

Cosa dicono i dati

In Italia il 7,2% del territorio nazionale è coperto da superfici artificiali: edifici, strade, parcheggi, piazzali, capannoni. Fra i comuni con almeno 5.000 abitanti la quota va dall'1,0% di Malles Venosta al 91,8% di Casavatore, dove quasi tutto il territorio comunale è costruito.

Che cosa misura il consumo di suolo

Il consumo di suolo è la quota di territorio che ha perso la sua copertura naturale o agricola per diventare superficie artificiale. Il dato viene dal monitoraggio di ISPRA e del Sistema nazionale di protezione dell'ambiente (SNPA), che ogni anno confronta immagini satellitari ad alta risoluzione per individuare le aree costruite o impermeabilizzate.

È un indicatore importante perché il suolo consumato non torna indietro: un terreno impermeabilizzato non assorbe più l'acqua piovana, non produce cibo e non ospita vegetazione. Più suolo consumato significa anche più rischio di allagamenti e più calore d'estate.

La classifica comprende i 2.374 comuni con almeno 5.000 abitanti ed è ordinata dal valore più basso al più alto: in testa ci sono i comuni con meno suolo consumato.

Un dato che dipende dalla dimensione del comune

Il comune mediano della classifica ha il 14,3% di suolo consumato, il doppio del dato nazionale. Non è una contraddizione: la classifica esclude i comuni sotto i 5.000 abitanti, che sono in gran parte rurali e montani e hanno pochissimo suolo costruito. Fra i comuni più popolosi, inevitabilmente, la quota di territorio urbanizzato è più alta.

Metà dei comuni in classifica sta fra l'8,5% e il 23,8%.

I comuni con meno suolo consumato

In testa ci sono comuni con territori molto estesi rispetto ai centri abitati, quasi sempre in montagna o in zone agricole interne:

  • Malles Venosta (1,0%), Valle Aurina (1,4%), Sarentino (1,5%) e Campo Tures (1,6%) in Alto Adige
  • Livigno (1,4%), in provincia di Sondrio
  • Ledro (1,6%) in Trentino e Cortina d'Ampezzo (1,7%) nel Bellunese
  • Montalbano Jonico (1,6%) e Montescaglioso (2,1%) in Basilicata
  • Arbus (1,7%), Gonnosfanadiga (1,9%) e Bosa (2,1%) in Sardegna
  • San Giovanni in Fiore (1,8%) e Mesoraca (2,1%) in Calabria
  • Mazzarino (1,9%) in Sicilia
  • San Marco in Lamis (2,0%) sul Gargano
  • Massa Marittima (2,1%) e Manciano (2,2%) nella Maremma toscana

È una classifica molto distribuita sul territorio: ci sono comuni alpini, appenninici, sardi e siciliani.

Il Sud e le isole davanti, il Nord-Ovest dietro

Fra i primi 100 comuni, 36 sono delle isole, 23 del Sud, 19 del Nord-Est, 19 del Centro e solo 3 del Nord-Ovest. Le mediane per area confermano: il comune tipico delle isole ha l'8,3% di suolo consumato, quello del Centro il 9,5%, del Sud il 12,7%, del Nord-Est il 14,8% e del Nord-Ovest il 21,5%.

Fra gli ultimi 100 comuni, 61 sono del Nord-Ovest e 33 del Sud: quasi tutti concentrati in due aree, la grande area metropolitana milanese e la cintura a nord di Napoli.

La cintura di Napoli: il territorio più costruito d'Italia

Fra gli ultimi dodici comuni della classifica, dieci sono dell'area metropolitana di Napoli, quasi tutti nella fascia a nord del capoluogo:

  • Casavatore: 91,8%, ultimo in Italia
  • Arzano: 83,4%
  • Melito di Napoli: 81,5%
  • Cardito: 74,2%
  • Frattaminore: 72,6%
  • Frattamaggiore e Torre Annunziata: 71,5%
  • Casoria: 70,9%
  • Portici: 68,9%
  • Mugnano di Napoli: 68,0%

Sono comuni piccoli per superficie e densamente popolati, cresciuti fino a saldarsi l'uno all'altro. In molti casi il confine fra un comune e l'altro corre in mezzo a strade e palazzi.

La Brianza e l'area milanese

Le altre ultime posizioni sono lombarde. Lissone (71,5%) e Sesto San Giovanni (69,2%) sono fra gli ultimi dieci. La provincia di Monza e della Brianza è infatti la provincia italiana con la quota più alta di suolo consumato, e la mediana comunale della Lombardia, 25,8%, è la più alta d'Italia insieme a quella della Campania (25,4%), se si esclude la Valle d'Aosta, che in classifica ha solo Aosta (29,3%).

Le grandi città

  • Torino: 65,2%
  • Napoli: 63,7%
  • Milano: 58,7%
  • Padova: 49,6%
  • Brescia: 44,2%
  • Bari: 43,4%
  • Firenze: 42,1%
  • Palermo: 40,0%
  • Bologna: 34,4%
  • Catania: 29,3%
  • Verona: 28,6%
  • Genova: 24,1%
  • Roma: 23,7%
  • Parma: 21,7%
  • Venezia: 17,2%
  • Messina: 17,1%

I valori dipendono molto dall'estensione del territorio comunale. Roma ha oltre 1.200 chilometri quadrati, compresa gran parte dell'Agro Romano, e per questo ha una quota di suolo consumato più bassa di città molto più piccole. Genova e Messina hanno territori montuosi alle spalle della città, Venezia comprende la laguna. Torino, Napoli e Milano, con territori comunali piccoli e quasi interamente urbanizzati, superano invece il 58%.

Regione per regione

Le mediane comunali delle regioni, dalla più bassa alla più alta:

  • Basilicata: 4,4%
  • Sardegna: 5,5%
  • Trentino-Alto Adige: 6,1%
  • Umbria: 6,3%
  • Molise: 7,9%
  • Calabria: 8,6%
  • Toscana: 8,9%
  • Sicilia: 10,1%
  • Lazio: 10,6%
  • Puglia: 10,7%
  • Abruzzo: 10,9%
  • Marche: 11,6%
  • Emilia-Romagna: 11,8%
  • Piemonte: 15,2%
  • Liguria: 15,9%
  • Friuli-Venezia Giulia: 16,0%
  • Veneto: 17,9%
  • Campania: 25,4%
  • Lombardia: 25,8%
  • Valle d'Aosta: 29,3%, con il solo comune di Aosta in classifica

Provincia per provincia

Per ogni provincia italiana: la posizione del capoluogo e il comune più in alto in classifica fra quelli con almeno 5.000 abitanti. Il valore indicato è: suolo consumato (% della superficie). Le posizioni si riferiscono alla classifica nazionale di 2.374 comuni.

Piemonte

  • Alessandria: Alessandria 16,1% (1.336°); primo in provincia Ovada 11,3% (907°)
  • Asti: Asti 13,8% (1.142°); primo in provincia San Damiano d'Asti 7,8% (518°)
  • Biella: Biella 20,7% (1.619°); primo in provincia Valdilana 6,5% (378°)
  • Cuneo: Cuneo 15,8% (1.309°); primo in provincia Peveragno 4,5% (177°)
  • Novara: Novara 21,2% (1.656°); primo in provincia Cerano 8,4% (585°)
  • Torino: Torino 65,2% (2.355°); primo in provincia Bussoleno 5,0% (228°)
  • Verbano-Cusio-Ossola: Verbania 18,3% (1.486°); primo in provincia Cannobio 2,9% (54°)
  • Vercelli: Vercelli 16,4% (1.360°); primo in provincia Varallo 3,2% (67°)

Valle d'Aosta

  • Aosta: Aosta 29,3% (1.986°); il capoluogo è anche il primo comune della provincia

Lombardia

  • Bergamo: Bergamo 45,5% (2.254°); primo in provincia Gandino 6,5% (372°)
  • Brescia: Brescia 44,2% (2.243°); primo in provincia Toscolano-Maderno 4,9% (210°)
  • Como: Como 32,3% (2.056°); primo in provincia Tavernerio 10,8% (854°)
  • Cremona: Cremona 28,1% (1.951°); primo in provincia Rivolta d'Adda 10,5% (800°)
  • Lecco: Lecco 17,8% (1.455°); primo in provincia Mandello del Lario 5,6% (285°)
  • Lodi: Lodi 22,8% (1.728°); primo in provincia Mulazzano 11,2% (897°)
  • Mantova: Mantova 25,5% (1.851°); primo in provincia Sermide e Felonica 7,0% (418°)
  • Milano: Milano 58,7% (2.335°); primo in provincia Rosate 10,2% (761°)
  • Monza e della Brianza: Monza 49,5% (2.282°); primo in provincia Cornate d'Adda 18,4% (1.493°)
  • Pavia: Pavia 23,4% (1.757°); primo in provincia Mede 7,3% (451°)
  • Sondrio: Sondrio 19,7% (1.567°); primo in provincia Livigno 1,4% (2°)
  • Varese: Varese 27,5% (1.927°); primo in provincia Laveno-Mombello 12,7% (1.038°)

Trentino-Alto Adige

  • Bolzano: Bolzano/Bozen 26,1% (1.873°); primo in provincia Malles Venosta/Mals 1,0% (1°)
  • Trento: Trento 16,0% (1.323°); primo in provincia Ledro 1,6% (6°)

Veneto

  • Belluno: Belluno 6,9% (410°); primo in provincia Cortina d'Ampezzo 1,7% (9°)
  • Padova: Padova 49,6% (2.283°); primo in provincia Codevigo 7,1% (423°)
  • Rovigo: Rovigo 17,6% (1.439°); primo in provincia Porto Tolle 3,5% (85°)
  • Treviso: Treviso 39,5% (2.190°); primo in provincia Borso del Grappa 7,1% (426°)
  • Venezia: Venezia 17,2% (1.417°); primo in provincia Campagna Lupia 4,2% (139°)
  • Verona: Verona 28,6% (1.964°); primo in provincia Bardolino 6,6% (381°)
  • Vicenza: Vicenza 32,2% (2.054°); primo in provincia Asiago 2,5% (34°)

Friuli-Venezia Giulia

  • Gorizia: Gorizia 25,8% (1.862°); primo in provincia Grado 3,6% (93°)
  • Pordenone: Pordenone 40,8% (2.201°); primo in provincia Aviano 8,8% (640°)
  • Trieste: Trieste 32,6% (2.066°); primo in provincia Duino Aurisina-Devin Nabrežina 10,7% (827°)
  • Udine: Udine 42,6% (2.224°); primo in provincia Tolmezzo 7,6% (483°)

Liguria

  • Genova: Genova 24,1% (1.798°); primo in provincia Casarza Ligure 6,5% (368°)
  • Imperia: Imperia 21,5% (1.668°); primo in provincia Camporosso 10,9% (866°)
  • La Spezia: La Spezia 28,9% (1.973°); primo in provincia Levanto 5,0% (225°)
  • Savona: Savona 13,0% (1.071°); primo in provincia Quiliano 5,8% (302°)

Emilia-Romagna

  • Bologna: Bologna 34,4% (2.107°); primo in provincia Monterenzio 3,2% (67°)
  • Ferrara: Ferrara 12,4% (1.022°); primo in provincia Ostellato 4,5% (176°)
  • Forlì-Cesena: Forlì 16,9% (1.401°); Cesena 14,6% (1.211°); primo in provincia Bagno di Romagna 2,5% (31°)
  • Modena: Modena 25,4% (1.850°); primo in provincia Marano sul Panaro 6,7% (391°)
  • Parma: Parma 21,7% (1.679°); primo in provincia Borgo Val di Taro 3,9% (116°)
  • Piacenza: Piacenza 26,1% (1.876°); primo in provincia Carpaneto Piacentino 9,4% (695°)
  • Ravenna: Ravenna 11,6% (931°); primo in provincia Brisighella 3,8% (106°)
  • Reggio Emilia: Reggio nell'Emilia 21,4% (1.663°); primo in provincia Castelnovo ne' Monti 6,7% (393°)
  • Rimini: Rimini 27,4% (1.925°); primo in provincia Novafeltria 8,4% (582°)

Toscana

  • Arezzo: Arezzo 8,6% (599°); primo in provincia Pratovecchio Stia 2,8% (52°)
  • Firenze: Firenze 42,1% (2.213°); primo in provincia Vicchio 2,7% (42°)
  • Grosseto: Grosseto 6,4% (362°); primo in provincia Massa Marittima 2,1% (14°)
  • Livorno: Livorno 28,0% (1.948°); primo in provincia Castagneto Carducci 4,4% (162°)
  • Lucca: Lucca 15,2% (1.263°); primo in provincia Bagni di Lucca 2,6% (37°)
  • Massa-Carrara: Massa 22,0% (1.694°); Carrara 30,2% (2.016°); primo in provincia Pontremoli 3,3% (73°)
  • Pisa: Pisa 16,4% (1.360°); primo in provincia Pomarance 2,4% (28°)
  • Pistoia: Pistoia 11,1% (883°); primo in provincia San Marcello Piteglio 4,0% (121°)
  • Prato: Prato 33,3% (2.085°); primo in provincia Vernio 3,7% (98°)
  • Siena: Siena 12,3% (1.005°); primo in provincia Montalcino 2,6% (37°)

Umbria

  • Perugia: Perugia 11,4% (918°); primo in provincia Gubbio 3,5% (88°)
  • Terni: Terni 12,7% (1.046°); primo in provincia Orvieto 4,0% (120°)

Marche

  • Ancona: Ancona 17,7% (1.446°); primo in provincia Sassoferrato 4,5% (167°)
  • Ascoli Piceno: Ascoli Piceno 9,9% (733°); il capoluogo è anche il primo comune della provincia
  • Fermo: Fermo 11,1% (887°); primo in provincia Montegiorgio 7,5% (466°)
  • Macerata: Macerata 12,4% (1.022°); primo in provincia San Severino Marche 4,3% (149°)
  • Pesaro e Urbino: Pesaro 16,4% (1.356°); Urbino 4,4% (162°); primo in provincia Cagli 3,6% (95°)

Lazio

  • Frosinone: Frosinone 29,8% (2.005°); primo in provincia Paliano 5,5% (273°)
  • Latina: Latina 15,6% (1.290°); primo in provincia Monte San Biagio 4,5% (169°)
  • Rieti: Rieti 7,3% (448°); primo in provincia Cittaducale 5,0% (225°)
  • Roma: Roma 23,7% (1.775°); primo in provincia Bracciano 4,0% (127°)
  • Viterbo: Viterbo 6,3% (339°); primo in provincia Acquapendente 2,7% (47°)

Abruzzo

  • Chieti: Chieti 21,2% (1.658°); primo in provincia Guardiagrele 5,8% (305°)
  • L'Aquila: L'Aquila 5,5% (270°); primo in provincia Castel di Sangro 3,6% (94°)
  • Pescara: Pescara 51,6% (2.297°); primo in provincia Penne 4,5% (167°)
  • Teramo: Teramo 10,0% (745°); primo in provincia Campli 5,4% (256°)

Molise

  • Campobasso: Campobasso 20,1% (1.581°); primo in provincia Larino 5,1% (232°)
  • Isernia: Isernia 8,7% (613°); primo in provincia Venafro 8,0% (540°)

Campania

  • Avellino: Avellino 31,8% (2.050°); primo in provincia Montella 4,0% (130°)
  • Benevento: Benevento 15,8% (1.315°); primo in provincia Sant'Agata de' Goti 7,7% (496°)
  • Caserta: Caserta 25,3% (1.846°); primo in provincia Carinola 5,1% (240°)
  • Napoli: Napoli 63,7% (2.353°); primo in provincia Pimonte 8,0% (535°)
  • Salerno: Salerno 34,6% (2.108°); primo in provincia Giffoni Valle Piana 4,6% (179°)

Puglia

  • Bari: Bari 43,4% (2.235°); primo in provincia Gravina in Puglia 3,6% (91°)
  • Barletta-Andria-Trani: Barletta 10,9% (860°); Andria 6,3% (347°); Trani 16,3% (1.350°); primo in provincia Spinazzola 3,1% (60°)
  • Brindisi: Brindisi 13,6% (1.126°); primo in provincia San Pancrazio Salentino 7,9% (528°)
  • Foggia: Foggia 8,1% (544°); primo in provincia San Marco in Lamis 2,0% (13°)
  • Lecce: Lecce 14,8% (1.231°); primo in provincia Otranto 6,9% (408°)
  • Taranto: Taranto 21,6% (1.674°); primo in provincia Laterza 4,4% (161°)

Basilicata

  • Matera: Matera 5,7% (295°); primo in provincia Montalbano Jonico 1,6% (7°)
  • Potenza: Potenza 10,7% (839°); primo in provincia Sant'Arcangelo 2,6% (41°)

Calabria

  • Catanzaro: Catanzaro 18,9% (1.538°); primo in provincia Girifalco 6,5% (375°)
  • Cosenza: Cosenza 24,4% (1.811°); primo in provincia San Giovanni in Fiore 1,8% (10°)
  • Crotone: Crotone 8,5% (594°); primo in provincia Mesoraca 2,1% (15°)
  • Reggio Calabria: Reggio di Calabria 14,3% (1.189°); primo in provincia Caulonia 4,4% (155°)
  • Vibo Valentia: Vibo Valentia 18,8% (1.527°); primo in provincia Serra San Bruno 5,2% (248°)

Sicilia

  • Agrigento: Agrigento 9,2% (683°); primo in provincia Cammarata 2,9% (55°)
  • Caltanissetta: Caltanissetta 5,9% (316°); primo in provincia Mazzarino 1,9% (12°)
  • Catania: Catania 29,3% (1.990°); primo in provincia Ramacca 2,2% (18°)
  • Enna: Enna 3,8% (110°); primo in provincia Regalbuto 2,5% (33°)
  • Messina: Messina 17,1% (1.412°); primo in provincia Tortorici 2,9% (55°)
  • Palermo: Palermo 40,0% (2.195°); primo in provincia Gangi 2,2% (23°)
  • Ragusa: Ragusa 8,6% (605°); primo in provincia Chiaramonte Gulfi 6,2% (337°)
  • Siracusa: Siracusa 17,0% (1.403°); primo in provincia Sortino 4,7% (191°)
  • Trapani: Trapani 8,0% (531°); primo in provincia Salemi 3,7% (96°)

Sardegna

  • Cagliari: Cagliari 25,7% (1.861°); primo in provincia Sinnai 2,2% (21°)
  • Gallura Nord-Est Sardegna: Olbia 7,8% (507°); Tempio Pausania 3,1% (62°); il capoluogo è anche il primo comune della provincia
  • Medio Campidano: Sanluri 5,0% (217°); Villacidro 3,2% (71°); primo in provincia Arbus 1,7% (8°)
  • Nuoro: Nuoro 5,0% (231°); primo in provincia Oliena 2,3% (25°)
  • Ogliastra: Tortolì 13,9% (1.147°); Lanusei non in classifica; il capoluogo è anche il primo comune della provincia
  • Oristano: Oristano 13,1% (1.089°); primo in provincia Bosa 2,1% (16°)
  • Sassari: Sassari 7,8% (512°); primo in provincia Ittiri 3,0% (57°)
  • Sulcis Iglesiente: Carbonia 5,8% (305°); Iglesias 4,3% (143°); primo in provincia Domusnovas 2,2% (21°)

Domande frequenti

Qual è il comune con meno consumo di suolo in Italia? Fra i comuni con almeno 5.000 abitanti, Malles Venosta, in provincia di Bolzano, con l'1,0% del territorio occupato da superfici artificiali.

Qual è il comune con più suolo consumato? Casavatore, in provincia di Napoli, con il 91,8% del territorio comunale coperto da superfici artificiali.

Quanto suolo è consumato in Italia? Il 7,2% del territorio nazionale.

Fra le grandi città, quale ha più suolo consumato? Torino, con il 65,2%, seguita da Napoli (63,7%) e Milano (58,7%).

Perché Roma ha meno suolo consumato di Milano? Perché il territorio comunale di Roma è molto più esteso e comprende ampie aree agricole e naturali.

Metodologia e fonti

Fonte primaria
ISPRA / SNPA — Consumo di suolo — Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale
Acquisito da
Cruscotto Italia (AgID), il 2026-11-01
Unità di misura
Suolo consumato (% della superficie)
Ordinamento
crescente: il primo posto è il valore più basso
Parità
stessa posizione, la successiva viene saltata (1,2,2,4)
Dati mancanti
escluso dalla classifica, mai considerato zero
Esclusioni
Sono esclusi i comuni sotto 5.000 abitanti (5519 territori): su popolazioni molto piccole un indicatore per abitante non descrive un fenomeno reale.
Calcolo
valore comunale diretto
Licenza
CC BY 4.0

Fonte: ISPRA / SNPA — Consumo di suolo, dinamiche territoriali e servizi ecosistemici, via Cruscotto Italia (AgID). Licenza CC BY 4.0.

Hai trovato un errore? I dati provengono da fonti pubbliche e possono contenere imprecisioni. Segnalacelo: indica il territorio e il valore che ritieni sbagliato.

Classifiche correlate