Consumo di suolo Aggiornata il 02/11/2026

Le province con meno suolo consumato

Quanta parte del territorio è coperta da edifici, strade e altre superfici artificiali, provincia per provincia: dal valore più basso al più alto.

Fonte primariaISPRA / SNPA — Consumo di suolo
AggiornamentoAnnuale
Copertura110 province
LicenzaCC BY 4.0

La classifica

Pos.Province Suolo consumato (% della superficie)
1 OgliastraSardegna 1,9
2 AostaValle d'Aosta/Vallée d'Aoste 2,2
3 NuoroSardegna 2,5
4 SondrioLombardia 2,7
5 MateraBasilicata 2,7
6 BolzanoTrentino-Alto Adige/Südtirol 2,7
7 Verbano-Cusio-OssolaPiemonte 2,8
8 BellunoVeneto 2,8
9 TrentoTrentino-Alto Adige/Südtirol 3,1
10 Medio CampidanoSardegna 3,1
11 RietiLazio 3,2
12 L'AquilaAbruzzo 3,2
13 GrossetoToscana 3,2
14 EnnaSicilia 3,2
15 IserniaMolise 3,4
16 PotenzaBasilicata 3,5
17 Gallura Nord-Est SardegnaSardegna 3,5
18 Sulcis IglesienteSardegna 3,5
19 OristanoSardegna 3,6
20 CrotoneCalabria 3,8

Vedi la classifica completa: tutte le 110 province →

Cosa dicono i dati

Nella provincia dell'Ogliastra è coperto da superfici artificiali l'1,9% del territorio, in quella di Monza e della Brianza il 40,9%. Il dato nazionale è del 7,2%.

Il dato

La classifica usa il monitoraggio del consumo di suolo di ISPRA e SNPA, che individua dalle immagini satellitari le aree coperte da edifici, strade, parcheggi e altre superfici artificiali. Il valore provinciale è ponderato sulla superficie dei comuni: un comune grande pesa più di uno piccolo, perché conta l'estensione del territorio, non il numero di abitanti. La provincia mediana ha il 7,3% di suolo consumato.

La classifica è ordinata dal valore più basso al più alto: in testa ci sono le province con meno territorio costruito.

Le province con meno suolo consumato

Le prime posizioni sono occupate da province montane e da territori interni poco popolati:

  • Ogliastra: 1,9%
  • Aosta: 2,2%
  • Nuoro: 2,5%
  • Sondrio, Matera e Bolzano: 2,7%
  • Verbano-Cusio-Ossola e Belluno: 2,8%
  • Trento e Medio Campidano: 3,1%
  • Rieti, L'Aquila, Grosseto ed Enna: 3,2%

È una classifica che attraversa tutta l'Italia: fra le prime venti ci sono 7 province delle isole, 5 del Sud, 3 del Nord-Ovest, 3 del Nord-Est e 2 del Centro. Le Alpi, l'Appennino centrale, la Sardegna e la Basilicata hanno in comune grandi superfici e pochi centri abitati.

Le province più costruite

In fondo alla classifica ci sono le province delle grandi pianure urbanizzate:

  • Monza e della Brianza: 40,9%, ultima
  • Napoli: 34,9%
  • Milano: 32,0%
  • Varese: 21,1%
  • Trieste: 20,8%
  • Padova: 18,8%
  • Treviso: 16,6%
  • Prato: 14,3%
  • Venezia e Lecce: 14,1%

Monza, Napoli e Milano sono le uniche tre province in cui oltre un quarto del territorio è costruito. Trieste è un caso particolare: la provincia è molto piccola, con soli sei comuni, e una parte importante del suo territorio è occupata dalla città e dal porto.

Il Veneto, una pianura molto costruita

Fra le ultime venti province ce ne sono cinque venete: Padova, Treviso, Venezia, Verona (13,4%) e Vicenza (12,5%). La pianura veneta, con le sue città diffuse, le zone industriali e le case sparse, è uno dei territori più consumati d'Italia, mentre Belluno, nella stessa regione, è fra le province meno costruite.

Fra le ultime venti, 8 sono del Nord-Ovest e 8 del Nord-Est. Roma è 99ª con il 13,2%.

Sud e isole: territori ancora poco costruiti

La Sardegna ha sei province fra le prime venti: Ogliastra (1,9%), prima, Nuoro (2,5%), Medio Campidano (3,1%), Gallura Nord-Est Sardegna e Sulcis Iglesiente (3,5%) e Oristano (3,6%). Subito dopo vengono Sassari (3,9%, 21ª) e Cagliari (4,2%, 24ª): nessuna provincia sarda arriva alla media nazionale.

Anche la Calabria è nella parte alta: Crotone è 20ª con il 3,8%, Cosenza 26ª con il 4,4%, e nessuna provincia calabrese supera il 6,6% di Catanzaro.

In Sicilia le differenze sono più ampie. Enna (3,2%) e Caltanissetta (4,8%), nell'interno, hanno poco suolo costruito. Ragusa, con il 10,6%, è la provincia siciliana più consumata: un valore su cui pesa probabilmente, oltre ai centri abitati, la grande diffusione delle serre sulla fascia costiera.

La Puglia divisa in due

La Puglia mostra una delle differenze interne più nette. Foggia, con le grandi pianure agricole del Tavoliere, è 23ª con il 4,1%. Lecce è 102ª con il 14,1%: il Salento è uno dei territori con più case sparse e insediamenti diffusi d'Italia. Fra le due ci sono Taranto (9,6%), Bari (9,7%) e Brindisi (10,7%).

Regione per regione

Come si distribuiscono le province all'interno di ciascuna regione: la provincia più in alto e quella più in basso in classifica, con la posizione nazionale su 110.

  • Piemonte (8 province): dal 2,8% di Verbano-Cusio-Ossola (7ª) all'11,2% di Novara (91ª)
  • Lombardia (12 province): dal 2,7% di Sondrio (4ª) al 40,9% di Monza e della Brianza (110ª)
  • Trentino-Alto Adige (2 province): dal 2,7% di Bolzano (6ª) al 3,1% di Trento (9ª)
  • Veneto (7 province): dal 2,8% di Belluno (8ª) al 18,8% di Padova (105ª)
  • Friuli-Venezia Giulia (4 province): dal 6,8% di Udine (47ª) al 20,8% di Trieste (106ª)
  • Liguria (4 province): dal 6,4% di Imperia (41ª) all'8,0% di Genova (68ª)
  • Emilia-Romagna (9 province): dal 7,2% di Ferrara (52ª) al 12,6% di Rimini (97ª)
  • Toscana (10 province): dal 3,2% di Grosseto (13ª) al 14,3% di Prato (103ª)
  • Umbria (2 province): dal 4,7% di Terni (27ª) al 5,5% di Perugia (33ª)
  • Marche (5 province): dal 5,7% di Macerata (34ª) al 9,1% di Ancona (73ª)
  • Lazio (5 province): dal 3,2% di Rieti (11ª) al 13,2% di Roma (99ª)
  • Abruzzo (4 province): dal 3,2% di L'Aquila (12ª) al 7,3% di Pescara (54ª)
  • Molise (2 province): dal 3,4% di Isernia (15ª) al 4,2% di Campobasso (25ª)
  • Campania (5 province): dal 7,4% di Avellino (58ª) al 34,9% di Napoli (109ª)
  • Puglia (6 province): dal 4,1% di Foggia (23ª) al 14,1% di Lecce (102ª)
  • Basilicata (2 province): dal 2,7% di Matera (5ª) al 3,5% di Potenza (16ª)
  • Calabria (5 province): dal 3,8% di Crotone (20ª) al 6,6% di Catanzaro (43ª)
  • Sicilia (9 province): dal 3,2% di Enna (14ª) al 10,6% di Ragusa (86ª)
  • Sardegna (8 province): dall'1,9% di Ogliastra (1ª) al 4,2% di Cagliari (24ª)

Domande frequenti

Qual è la provincia con meno consumo di suolo? L'Ogliastra, con l'1,9% del territorio coperto da superfici artificiali, seguita da Aosta (2,2%) e Nuoro (2,5%).

Qual è la provincia con più suolo consumato? Monza e della Brianza, con il 40,9%, seguita da Napoli (34,9%) e Milano (32,0%).

Dove si colloca la provincia di Roma? È 99ª con il 13,2%.

Quanto suolo è consumato in Italia? Il 7,2% del territorio nazionale.

Metodologia e fonti

Fonte primaria
ISPRA / SNPA — Consumo di suolo — Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale
Acquisito da
Cruscotto Italia (AgID), il 2026-11-01
Unità di misura
Suolo consumato (% della superficie)
Ordinamento
crescente: il primo posto è il valore più basso
Parità
stessa posizione, la successiva viene saltata (1,2,2,4)
Dati mancanti
escluso dalla classifica, mai considerato zero
Calcolo
media ponderata su ambiente.superficie_kmq
Licenza
CC BY 4.0

Fonte: ISPRA / SNPA — Consumo di suolo, dinamiche territoriali e servizi ecosistemici, via Cruscotto Italia (AgID). Licenza CC BY 4.0.

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