Le regioni con meno suolo consumato
Quanta parte del territorio è coperta da edifici, strade e altre superfici artificiali, regione per regione: dal valore più basso al più alto.
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La classifica
| Pos. | Regioni | Suolo consumato (% della superficie) |
|---|---|---|
| 1 | Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste | 2,2 |
| 2 | Trentino-Alto Adige/Südtirol | 2,9 |
| 3 | Basilicata | 3,2 |
| 4 | Sardegna | 3,4 |
| 5 | Molise | 4,0 |
| 6 | Abruzzo | 5,1 |
| 7 | Calabria | 5,1 |
| 8 | Umbria | 5,3 |
| 9 | Toscana | 6,2 |
| 10 | Sicilia | 6,6 |
| 11 | Piemonte | 6,7 |
| 12 | Marche | 7,0 |
| 13 | Liguria | 7,3 |
| 14 | Friuli-Venezia Giulia | 8,1 |
| 15 | Puglia | 8,2 |
| 16 | Lazio | 8,2 |
| 17 | Emilia-Romagna | 9,0 |
| 18 | Campania | 10,6 |
| 19 | Veneto | 11,9 |
| 20 | Lombardia | 12,2 |
Cosa dicono i dati
La Valle d'Aosta ha il 2,2% del territorio coperto da superfici artificiali, la Lombardia il 12,2%. In tutta Italia la quota è del 7,2%.
Il dato e la fonte
Il consumo di suolo misura quanta parte del territorio è stata trasformata in superficie artificiale: edifici, strade, parcheggi, capannoni, piazzali. Lo rileva ogni anno ISPRA, con il Sistema nazionale di protezione dell'ambiente, confrontando immagini satellitari. Il valore regionale è ponderato sulla superficie dei comuni.
La classifica è ordinata dal valore più basso: in testa le regioni con meno suolo consumato.
La classifica completa
- Sotto il 5%: Valle d'Aosta (2,2%), Trentino-Alto Adige (2,9%), Basilicata (3,2%), Sardegna (3,4%) e Molise (4,0%)
- Fra il 5% e il 7%: Abruzzo e Calabria (5,1%), Umbria (5,3%), Toscana (6,2%), Sicilia (6,6%) e Piemonte (6,7%)
- Fra il 7% e il 9%: Marche (7,0%), Liguria (7,3%), Friuli-Venezia Giulia (8,1%), Puglia e Lazio (8,2%)
- Oltre il 9%: Emilia-Romagna (9,0%), Campania (10,6%), Veneto (11,9%) e Lombardia (12,2%)
Montagna e Mezzogiorno interno in testa
Le prime cinque regioni sono quelle con più montagna e meno abitanti per chilometro quadrato: le due regioni alpine, Basilicata, Sardegna e Molise. È un risultato che dipende soprattutto dalla geografia: dove il territorio è in gran parte montuoso o agricolo, la quota costruita resta bassa anche se i centri abitati sono densi.
Le grandi pianure in fondo
Le ultime quattro posizioni sono occupate dalle regioni delle grandi pianure e aree metropolitane:
- Lombardia (12,2%), con la Brianza e l'area milanese
- Veneto (11,9%), con la pianura centrale fra Padova, Treviso, Venezia e Vicenza
- Campania (10,6%), con l'area a nord di Napoli, la più costruita d'Italia
- Emilia-Romagna (9,0%), con la via Emilia e la costa romagnola
In Lombardia e in Veneto la quota di suolo consumato è più del quintuplo di quella della Valle d'Aosta.
Il caso della Campania e della Liguria
La Campania ha una situazione molto disomogenea: l'area metropolitana di Napoli è la più costruita d'Italia, mentre l'Irpinia e il Cilento hanno ampie zone naturali. Il dato regionale fa la media fra le due realtà.
La Liguria, con il 7,3%, è appena sopra la media nazionale nonostante le sue coste siano molto urbanizzate: l'entroterra montuoso abbassa il valore complessivo.
Le differenze dentro le regioni
Il dato regionale è una media, e in molte regioni nasconde territori molto diversi fra loro:
- in Lombardia si va dal 2,7% della provincia di Sondrio al 40,9% di Monza e della Brianza
- in Campania dal 7,4% di Avellino al 34,9% di Napoli
- in Veneto dal 2,8% di Belluno al 18,8% di Padova
- in Puglia dal 4,1% di Foggia al 14,1% di Lecce
- in Sicilia dal 3,2% di Enna al 10,6% di Ragusa
- in Toscana dal 3,2% di Grosseto al 14,3% di Prato
Per questo una regione con un dato complessivo basso può contenere aree molto costruite, e viceversa. Le classifiche di province e comuni mostrano dove si concentra davvero il consumo di suolo.
Il capoluogo e la sua regione
I capoluoghi di regione hanno sempre una quota di suolo consumato più alta della propria regione, e quasi sempre di molto: sono le aree più urbanizzate. L'eccezione è L'Aquila, con il 5,5% contro il 5,1% dell'Abruzzo, perché il suo territorio comunale è molto esteso e in gran parte montano. Le differenze più forti si vedono nelle città con territori comunali piccoli e quasi interamente costruiti, come Torino, Napoli e Milano.
La regione e il suo capoluogo
Il valore di ogni regione confrontato con quello del suo capoluogo, con la posizione del capoluogo nella classifica nazionale dei comuni (2.374 in tutto).
- Valle d'Aosta 2,2% (1ª): Aosta 29,3% (1.986° fra i comuni)
- Trentino-Alto Adige 2,9% (2ª): Trento 16,0% (1.323° fra i comuni), Bolzano 26,1% (1.873° fra i comuni)
- Basilicata 3,2% (3ª): Potenza 10,7% (839° fra i comuni)
- Sardegna 3,4% (4ª): Cagliari 25,7% (1.861° fra i comuni)
- Molise 4,0% (5ª): Campobasso 20,1% (1.581° fra i comuni)
- Abruzzo 5,1% (6ª): L'Aquila 5,5% (270° fra i comuni)
- Calabria 5,1% (7ª): Catanzaro 18,9% (1.538° fra i comuni)
- Umbria 5,3% (8ª): Perugia 11,4% (918° fra i comuni)
- Toscana 6,2% (9ª): Firenze 42,1% (2.213° fra i comuni)
- Sicilia 6,6% (10ª): Palermo 40,0% (2.195° fra i comuni)
- Piemonte 6,7% (11ª): Torino 65,2% (2.355° fra i comuni)
- Marche 7,0% (12ª): Ancona 17,7% (1.446° fra i comuni)
- Liguria 7,3% (13ª): Genova 24,1% (1.798° fra i comuni)
- Friuli-Venezia Giulia 8,1% (14ª): Trieste 32,6% (2.066° fra i comuni)
- Puglia 8,2% (15ª): Bari 43,4% (2.235° fra i comuni)
- Lazio 8,2% (16ª): Roma 23,7% (1.775° fra i comuni)
- Emilia-Romagna 9,0% (17ª): Bologna 34,4% (2.107° fra i comuni)
- Campania 10,6% (18ª): Napoli 63,7% (2.353° fra i comuni)
- Veneto 11,9% (19ª): Venezia 17,2% (1.417° fra i comuni)
- Lombardia 12,2% (20ª): Milano 58,7% (2.335° fra i comuni)
Su 21 capoluoghi di regione (il Trentino-Alto Adige ne ha due), 21 hanno un valore più alto di quello della propria regione e 0 uno più basso o uguale.
Domande frequenti
Qual è la regione con meno consumo di suolo? La Valle d'Aosta, con il 2,2% del territorio, seguita dal Trentino-Alto Adige (2,9%) e dalla Basilicata (3,2%).
Qual è la regione con più suolo consumato? La Lombardia, con il 12,2%, seguita da Veneto (11,9%) e Campania (10,6%).
Quanto suolo è consumato in Italia? Il 7,2% del territorio nazionale.
Quante regioni stanno sotto la media italiana? Dodici: Valle d'Aosta, Trentino-Alto Adige, Basilicata, Sardegna, Molise, Abruzzo, Calabria, Umbria, Toscana, Sicilia, Piemonte e Marche.
Metodologia e fonti
- Fonte primaria
- ISPRA / SNPA — Consumo di suolo — Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale
- Acquisito da
- Cruscotto Italia (AgID), il 2026-11-01
- Unità di misura
- Suolo consumato (% della superficie)
- Ordinamento
- crescente: il primo posto è il valore più basso
- Parità
- stessa posizione, la successiva viene saltata (1,2,2,4)
- Dati mancanti
- escluso dalla classifica, mai considerato zero
- Calcolo
- media ponderata su ambiente.superficie_kmq
- Licenza
- CC BY 4.0
Fonte: ISPRA / SNPA — Consumo di suolo, dinamiche territoriali e servizi ecosistemici, via Cruscotto Italia (AgID). Licenza CC BY 4.0.
Hai trovato un errore? I dati provengono da fonti pubbliche e possono contenere imprecisioni. Segnalacelo: indica il territorio e il valore che ritieni sbagliato.
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