Le regioni con la quota più alta di residenti stranieri
Quanti residenti con cittadinanza non italiana ogni cento abitanti, regione per regione. Dati ISTAT al 1° gennaio 2025.
Pubblicità
La classifica
| Pos. | Regioni | Residenti stranieri (% della popolazione) |
|---|---|---|
| 1 | Emilia-Romagna | 12,7 |
| 2 | Lombardia | 12,2 |
| 3 | Toscana | 11,8 |
| 4 | Lazio | 11,4 |
| 5 | Liguria | 10,8 |
| 6 | Umbria | 10,5 |
| 7 | Piemonte | 10,4 |
| 8 | Veneto | 10,4 |
| 9 | Friuli-Venezia Giulia | 10,2 |
| 10 | Trentino-Alto Adige/Südtirol | 9,7 |
| 11 | Marche | 9,1 |
| 12 | Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste | 7,2 |
| 13 | Abruzzo | 7,1 |
| 14 | Calabria | 5,7 |
| 15 | Basilicata | 5,1 |
| 16 | Molise | 5,0 |
| 17 | Campania | 5,0 |
| 18 | Sicilia | 4,3 |
| 19 | Puglia | 4,0 |
| 20 | Sardegna | 3,5 |
Cosa dicono i dati
In Emilia-Romagna il 12,7% dei residenti ha cittadinanza non italiana, in Sardegna il 3,5%. La media nazionale è del 9,11%, la regione mediana sta al 9,4%.
Un gruppo di testa compatto
Emilia-Romagna (12,7%), Lombardia (12,2%), Toscana (11,8%), Lazio (11,4%) e Liguria (10,8%) occupano i primi cinque posti, tutte entro due punti l'una dall'altra. È una classifica meno divaricata di altre: fra la prima e l'ultima regione il rapporto è di poco meno di quattro a uno, contro l'undici a uno che si registra fra le province.
Il gradiente segue il lavoro, non la geografia
In fondo Sardegna (3,5%), Puglia (4,0%), Sicilia (4,3%) e Campania (5,0%).
La lettura è la stessa che emerge a livello comunale e provinciale: la presenza straniera si concentra dove c'è domanda di lavoro. Le regioni con il tessuto produttivo più denso attirano manodopera; quelle con meno occupazione ne attirano meno, così come faticano a trattenere i propri residenti.
Perché questa classifica non ha un "meglio" e un "peggio"
A differenza di altre graduatorie del sito, questa non esprime un giudizio: la composizione della popolazione non è un merito né un demerito. Per questo la pagina dice «più alto del», e non «meglio del».
Che cosa conta, e che cosa no
Questa classifica misura la cittadinanza, non l'origine. Conta chi ha cittadinanza non italiana ed è iscritto all'anagrafe: include chi è nato in Italia e non ha ancora ottenuto la cittadinanza, ed esclude chi l'ha ottenuta.
È una distinzione che pesa sui confronti: l'Italia concede circa 200.000 cittadinanze l'anno, e chi la riceve esce da questo conteggio. Un territorio con un'immigrazione più antica e radicata mostra quindi una percentuale più bassa, a parità di storia migratoria, semplicemente perché più persone sono nel frattempo diventate italiane.
Il dato non distingue inoltre fra cittadini dell'Unione Europea ed extracomunitari, e non comprende chi è presente senza essere iscritto all'anagrafe.
Il dato e la fonte
La classifica misura la quota di residenti con cittadinanza non italiana sul totale della popolazione residente di ciascuna regione, secondo i dati ISTAT al 1° gennaio 2025. Il valore regionale è ricalcolato sommando residenti stranieri e popolazione, non facendo la media delle province.
In Italia i residenti stranieri sono 5.371.251, il 9,1% della popolazione.
La classifica completa
- Oltre l'11%: Emilia-Romagna (12,7%), Lombardia (12,2%), Toscana (11,8%) e Lazio (11,4%)
- Fra il 10% e l'11%: Liguria (10,8%), Umbria (10,5%), Piemonte e Veneto (10,4%), Friuli-Venezia Giulia (10,2%)
- Fra il 7% e il 10%: Trentino-Alto Adige (9,7%), Marche (9,1%), Valle d'Aosta (7,2%) e Abruzzo (7,1%)
- Sotto il 6%: Calabria (5,7%), Basilicata (5,1%), Molise e Campania (5,0%), Sicilia (4,3%), Puglia (4,0%) e Sardegna (3,5%)
Quanti sono, regione per regione
La quota percentuale dice quanto pesa la presenza straniera sulla popolazione di una regione. I numeri assoluti dicono dove vive la maggior parte dei residenti stranieri:
- Lombardia: 1.221.520, il 22,7% di tutti i residenti stranieri in Italia
- Lazio: 651.033, il 12,1%
- Emilia-Romagna: 564.745, il 10,5%
- Veneto: 503.466, il 9,4%
- Piemonte: 442.819, l'8,2%
- Toscana: 433.381, l'8,1%
Quasi un residente straniero su quattro vive in Lombardia, e sei regioni del Centro-Nord ne ospitano più di sette su dieci. Le otto regioni del Sud e delle isole, dove vive un terzo della popolazione italiana, ne contano 929.944: il 17,3% del totale.
L'Emilia-Romagna prima
L'Emilia-Romagna ha la quota più alta d'Italia, il 12,7%, e anche la mediana comunale più alta: è la regione in cui la presenza straniera è più diffusa sul territorio, non solo nelle città. Sei delle sue nove province sono fra le prime venti d'Italia.
La Lombardia è seconda per quota ma prima per numeri assoluti, con oltre 1,2 milioni di residenti stranieri, concentrati soprattutto nell'area milanese.
Il Lazio e la Toscana
Il Lazio (11,4%) deve gran parte del suo valore alla provincia di Roma, dove vive la maggior parte dei residenti stranieri della regione. La Toscana (11,8%) ha nella provincia di Prato il valore più alto d'Italia, il 22,5%.
Le regioni alpine
Le due regioni alpine hanno quote più basse del resto del Nord: il Trentino-Alto Adige è al 9,7%, la Valle d'Aosta al 7,2%, vicina all'Abruzzo.
Il Sud: Abruzzo e Calabria davanti
Fra le regioni del Mezzogiorno la quota più alta è quella dell'Abruzzo (7,1%), seguita dalla Calabria (5,7%), che precede Basilicata, Molise e Campania. In Calabria e Basilicata il lavoro agricolo stagionale è uno dei fattori che attirano manodopera straniera.
La Sardegna è ultima con il 3,5%, preceduta da Puglia (4,0%) e Sicilia (4,3%). In Sicilia la media regionale nasconde forti differenze interne: la provincia di Ragusa è all'11,0%, sopra la media nazionale, mentre quella di Palermo è al 3,0%.
La regione e il suo capoluogo
Il valore di ogni regione confrontato con quello del suo capoluogo, con la posizione del capoluogo nella classifica nazionale dei comuni (2.374 in tutto).
- Emilia-Romagna 12,7% (1ª): Bologna 15,1% (175° fra i comuni)
- Lombardia 12,2% (2ª): Milano 19,6% (34° fra i comuni)
- Toscana 11,8% (3ª): Firenze 15,6% (145° fra i comuni)
- Lazio 11,4% (4ª): Roma 12,9% (331° fra i comuni)
- Liguria 10,8% (5ª): Genova 12,0% (449° fra i comuni)
- Umbria 10,5% (6ª): Perugia 12,9% (331° fra i comuni)
- Piemonte 10,4% (7ª): Torino 15,7% (133° fra i comuni)
- Veneto 10,4% (8ª): Venezia 16,0% (120° fra i comuni)
- Friuli-Venezia Giulia 10,2% (9ª): Trieste 12,4% (393° fra i comuni)
- Trentino-Alto Adige 9,7% (10ª): Trento 11,4% (527° fra i comuni), Bolzano 14,9% (187° fra i comuni)
- Marche 9,1% (11ª): Ancona 15,2% (167° fra i comuni)
- Valle d'Aosta 7,2% (12ª): Aosta 9,2% (937° fra i comuni)
- Abruzzo 7,1% (13ª): L'Aquila 9,8% (812° fra i comuni)
- Calabria 5,7% (14ª): Catanzaro 3,6% (1.984° fra i comuni)
- Basilicata 5,1% (15ª): Potenza 3,0% (2.096° fra i comuni)
- Molise 5,0% (16ª): Campobasso 5,4% (1.693° fra i comuni)
- Campania 5,0% (17ª): Napoli 6,6% (1.447° fra i comuni)
- Sicilia 4,3% (18ª): Palermo 4,1% (1.906° fra i comuni)
- Puglia 4,0% (19ª): Bari 4,8% (1.789° fra i comuni)
- Sardegna 3,5% (20ª): Cagliari 6,2% (1.539° fra i comuni)
Su 21 capoluoghi di regione (il Trentino-Alto Adige ne ha due), 18 hanno un valore più alto di quello della propria regione e 3 uno più basso o uguale.
Domande frequenti
Qual è la regione con più residenti stranieri? In percentuale l'Emilia-Romagna, con il 12,7%. In numeri assoluti la Lombardia, con 1.221.520 residenti stranieri.
Qual è la regione con meno residenti stranieri? La Sardegna, con il 3,5% della popolazione.
Quanti stranieri vivono in Italia? Al 1° gennaio 2025 i residenti con cittadinanza non italiana sono 5.371.251, il 9,1% della popolazione.
Quale regione del Sud ha la quota più alta? L'Abruzzo, con il 7,1%, seguito dalla Calabria con il 5,7%.
Metodologia e fonti
- Che cosa misura
- Persone con cittadinanza non italiana iscritte all'anagrafe del comune. È un criterio giuridico, non di origine o di nascita: include chi è nato in Italia e non ha (ancora) la cittadinanza italiana, esclude chi l'ha ottenuta, comprende sia cittadini UE sia extra-UE, e non conta chi è presente senza essere iscritto all'anagrafe.
- Fonte primaria
- ISTAT — Popolazione residente straniera — Istituto Nazionale di Statistica
- Acquisito da
- nessuno: scaricato direttamente da demo.istat.it, il 2026-08-27
- Unità di misura
- Residenti stranieri (% della popolazione)
- Ordinamento
- decrescente: il primo posto è il valore più alto
- Parità
- stessa posizione, la successiva viene saltata (1,2,2,4)
- Dati mancanti
- escluso dalla classifica, mai considerato zero
- Calcolo
- ricalcolato da numeratore e denominatore
- Licenza
- CC BY 4.0
Fonte: ISTAT — Popolazione residente e popolazione straniera residente al 1° gennaio 2025 (dataset STRASA e POSAS). Licenza CC BY 4.0.
Pubblicità