Le regioni con la raccolta differenziata più alta
La percentuale di rifiuti urbani raccolti in modo differenziato, regione per regione. Dati del Catasto Rifiuti di ISPRA.
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La classifica
| Pos. | Regioni | Raccolta differenziata (% dei rifiuti urbani) |
|---|---|---|
| 1 | Veneto | 79,5 |
| 2 | Emilia-Romagna | 78,7 |
| 3 | Sardegna | 77,0 |
| 4 | Trentino-Alto Adige/Südtirol | 75,6 |
| 5 | Lombardia | 74,6 |
| 6 | Friuli-Venezia Giulia | 73,2 |
| 7 | Marche | 72,0 |
| 8 | Umbria | 70,0 |
| 9 | Piemonte | 68,8 |
| 10 | Toscana | 68,8 |
| 11 | Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste | 68,7 |
| 12 | Abruzzo | 66,4 |
| 13 | Basilicata | 65,9 |
| 14 | Molise | 62,2 |
| 15 | Puglia | 61,4 |
| 16 | Liguria | 59,8 |
| 17 | Campania | 59,0 |
| 18 | Sicilia | 58,4 |
| 19 | Lazio | 57,9 |
| 20 | Calabria | 57,8 |
Cosa dicono i dati
Il Veneto raccoglie in modo differenziato il 79,5% dei rifiuti urbani, la Calabria il 57,8%. Il dato nazionale è del 68,0%.
Il dato e la fonte
La raccolta differenziata misura la quota di rifiuti urbani raccolti separatamente, cioè carta, vetro, plastica, organico, metalli e verde. La fonte è il Catasto Rifiuti di ISPRA. Il valore regionale è ponderato sulla popolazione dei comuni: le grandi città contano in proporzione ai loro abitanti. È un'approssimazione, perché la fonte non fornisce le tonnellate di rifiuti di ogni comune, e può differire di poco dai dati ufficiali di ISPRA. Per la Valle d'Aosta il dato è disponibile solo per 26 comuni su 74, compreso Aosta: il valore regionale va letto con cautela.
La classifica completa
- Oltre il 75%: Veneto (79,5%), Emilia-Romagna (78,7%), Sardegna (77,0%) e Trentino-Alto Adige (75,6%)
- Fra il 70% e il 75%: Lombardia (74,6%), Friuli-Venezia Giulia (73,2%), Marche (72,0%) e Umbria (70,0%)
- Fra il 65% e il 70%: Piemonte e Toscana (68,8%), Valle d'Aosta (68,7%), Abruzzo (66,4%) e Basilicata (65,9%)
- Sotto il 65%: Molise (62,2%), Puglia (61,4%), Liguria (59,8%), Campania (59,0%), Sicilia (58,4%), Lazio (57,9%) e Calabria (57,8%)
Le regioni sopra l'obiettivo di legge del 65% sono tredici. Sette restano sotto.
La Sardegna al terzo posto
La Sardegna è il risultato che spicca di più: terza in Italia con il 77,0%, davanti a Lombardia, Friuli-Venezia Giulia e a tutto il Centro. È l'unica regione del Mezzogiorno nella parte alta della classifica, e la sua posizione è confermata anche a livello provinciale, dove Nuoro, Oristano e Medio Campidano superano l'80%.
Il peso delle grandi città
Le ultime due posizioni sono occupate da due regioni molto diverse: il Lazio (57,9%) e la Calabria (57,8%). Per il Lazio il dato è condizionato da Roma, che differenzia il 48,0% dei rifiuti e da sola conta quasi metà dei residenti della regione. Anche Liguria, Campania e Sicilia risentono delle loro città principali: Genova (49,8%), Napoli (44,4%), Palermo (17,3%) e Catania (33,4%).
Lo si vede confrontando il dato regionale con quello del comune tipico. In Sicilia il comune mediano con almeno 5.000 abitanti differenzia il 69,2% dei rifiuti, ma il dato regionale è del 58,4%. In Lazio il comune mediano è al 69,3%, la regione al 57,9%.
Nord e Sud
Le prime sei regioni sono tutte del Nord, con l'eccezione della Sardegna. Fra le ultime sette ci sono quasi tutte le regioni del Sud, ma anche il Lazio e la Liguria. La distanza fra la prima e l'ultima, poco più di 21 punti, è ampia ma meno netta di quella che si vede fra le province, dove il divario supera i 46 punti.
Quanto manca all'obiettivo del 65%
La legge italiana fissa al 65% l'obiettivo di raccolta differenziata. Le sette regioni che non lo raggiungono sono a distanze diverse:
- Molise: 62,2%, mancano 2,8 punti
- Puglia: 61,4%, mancano 3,6 punti
- Liguria: 59,8%, mancano 5,2 punti
- Campania: 59,0%, mancano 6,0 punti
- Sicilia: 58,4%, mancano 6,6 punti
- Lazio: 57,9%, mancano 7,1 punti
- Calabria: 57,8%, mancano 7,2 punti
Per alcune di queste regioni il traguardo dipende quasi interamente dalle grandi città. Se Roma, Napoli, Palermo o Genova si avvicinassero ai valori dei comuni medi delle loro regioni, il dato regionale salirebbe di molti punti.
Il peso dei capoluoghi
Il confronto qui sotto mostra il valore di ogni regione e quello del suo capoluogo. Nella grande maggioranza dei casi il capoluogo differenzia meno della propria regione: succede, per esempio, a Venezia, Milano, Torino, Roma, Napoli, Bari e Palermo. Fanno eccezione Trento, Perugia, Aosta e Catanzaro, che superano il valore regionale.
La regione e il suo capoluogo
Il valore di ogni regione confrontato con quello del suo capoluogo, con la posizione del capoluogo nella classifica nazionale dei comuni (2.373 in tutto).
- Veneto 79,5% (1ª): Venezia 63,7% (1.978° fra i comuni)
- Emilia-Romagna 78,7% (2ª): Bologna 72,8% (1.390° fra i comuni)
- Sardegna 77,0% (3ª): Cagliari 75,9% (1.139° fra i comuni)
- Trentino-Alto Adige 75,6% (4ª): Trento 83,3% (524° fra i comuni), Bolzano 66,6% (1.820° fra i comuni)
- Lombardia 74,6% (5ª): Milano 63,3% (1.989° fra i comuni)
- Friuli-Venezia Giulia 73,2% (6ª): Trieste 47,9% (2.280° fra i comuni)
- Marche 72,0% (7ª): Ancona 63,5% (1.983° fra i comuni)
- Umbria 70,0% (8ª): Perugia 72,5% (1.414° fra i comuni)
- Piemonte 68,8% (9ª): Torino 57,4% (2.151° fra i comuni)
- Toscana 68,8% (10ª): Firenze 60,7% (2.072° fra i comuni)
- Valle d'Aosta 68,7% (11ª): Aosta 78,6% (903° fra i comuni)
- Abruzzo 66,4% (12ª): L'Aquila 47,6% (2.283° fra i comuni)
- Basilicata 65,9% (13ª): Potenza 60,1% (2.085° fra i comuni)
- Molise 62,2% (14ª): Campobasso 55,9% (2.180° fra i comuni)
- Puglia 61,4% (15ª): Bari 46,0% (2.293° fra i comuni)
- Liguria 59,8% (16ª): Genova 49,8% (2.262° fra i comuni)
- Campania 59,0% (17ª): Napoli 44,4% (2.306° fra i comuni)
- Sicilia 58,4% (18ª): Palermo 17,3% (2.369° fra i comuni)
- Lazio 57,9% (19ª): Roma 48,0% (2.278° fra i comuni)
- Calabria 57,8% (20ª): Catanzaro 68,9% (1.678° fra i comuni)
Su 21 capoluoghi di regione (il Trentino-Alto Adige ne ha due), 4 hanno un valore più alto di quello della propria regione e 17 uno più basso o uguale.
Domande frequenti
Qual è la regione con la raccolta differenziata più alta? Il Veneto, con il 79,5%, seguito da Emilia-Romagna (78,7%) e Sardegna (77,0%).
Qual è la regione con la raccolta differenziata più bassa? La Calabria, con il 57,8%, appena sotto il Lazio (57,9%).
Quante regioni superano il 65%? Tredici su venti. L'obiettivo del 65% è quello fissato dalla legge italiana.
Qual è la regione del Sud con più raccolta differenziata? La Sardegna, terza in Italia con il 77,0%. Nel Sud continentale, l'Abruzzo con il 66,4%.
Metodologia e fonti
- Fonte primaria
- ISPRA — Catasto Rifiuti — Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale
- Acquisito da
- Cruscotto Italia (AgID), il 2026-11-01
- Unità di misura
- Raccolta differenziata (% dei rifiuti urbani)
- Ordinamento
- decrescente: il primo posto è il valore più alto
- Parità
- stessa posizione, la successiva viene saltata (1,2,2,4)
- Dati mancanti
- escluso dalla classifica, mai considerato zero
- Calcolo
- media ponderata su demografia.popolazione
- Licenza
- CC BY 4.0
Fonte: ISPRA — Catasto Rifiuti urbani, via Cruscotto Italia (AgID). Licenza CC BY 4.0.
Hai trovato un errore? I dati provengono da fonti pubbliche e possono contenere imprecisioni. Segnalacelo: indica il territorio e il valore che ritieni sbagliato.
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