Le regioni con il tasso di occupazione più alto
La quota di persone fra 15 e 64 anni che lavorano, regione per regione. Dati del Censimento permanente ISTAT.
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La classifica
| Pos. | Regioni | Tasso di occupazione 15-64 anni (%) |
|---|---|---|
| 1 | Trentino-Alto Adige/Südtirol | 81,2 |
| 2 | Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste | 78,1 |
| 3 | Lombardia | 77,8 |
| 4 | Emilia-Romagna | 77,7 |
| 5 | Veneto | 77,5 |
| 6 | Friuli-Venezia Giulia | 77,0 |
| 7 | Toscana | 76,6 |
| 8 | Piemonte | 76,2 |
| 9 | Marche | 75,5 |
| 10 | Umbria | 74,9 |
| 11 | Liguria | 74,5 |
| 12 | Lazio | 71,3 |
| 13 | Abruzzo | 70,6 |
| 14 | Molise | 66,7 |
| 15 | Sardegna | 66,3 |
| 16 | Basilicata | 65,4 |
| 17 | Puglia | 62,3 |
| 18 | Campania | 59,2 |
| 19 | Calabria | 58,7 |
| 20 | Sicilia | 57,4 |
Cosa dicono i dati
Il Trentino-Alto Adige è la regione con il tasso di occupazione più alto: secondo il censimento lavora l'81,2% delle persone fra 15 e 64 anni. L'ultima è la Sicilia, con il 57,4%.
Il dato e la fonte
La classifica usa il tasso di occupazione 15-64 anni del Censimento permanente di ISTAT, con riferimento al 31 dicembre 2024. Il censimento misura l'occupazione in modo diverso dalla Rilevazione sulle forze di lavoro, da cui ISTAT ricava il tasso ufficiale: i valori di questa classifica sono più alti e vanno confrontati fra loro, non con il dato ufficiale. Il valore regionale è ponderato sulla popolazione residente dei comuni, un'approssimazione resa necessaria dai dati disponibili.
La classifica completa
- Oltre il 77%: Trentino-Alto Adige (81,2%), Valle d'Aosta (78,1%), Lombardia (77,8%), Emilia-Romagna (77,7%), Veneto (77,5%) e Friuli-Venezia Giulia (77,0%)
- Fra il 74% e il 77%: Toscana (76,6%), Piemonte (76,2%), Marche (75,5%), Umbria (74,9%) e Liguria (74,5%)
- Fra il 70% e il 72%: Lazio (71,3%) e Abruzzo (70,6%)
- Fra il 65% e il 67%: Molise (66,7%), Sardegna (66,3%) e Basilicata (65,4%)
- Sotto il 63%: Puglia (62,3%), Campania (59,2%), Calabria (58,7%) e Sicilia (57,4%)
Tre Italie
La classifica divide il Paese in tre gruppi molto netti.
Il Nord e gran parte del Centro: undici regioni fra il 74,5% e l'81,2%. Dentro questo gruppo le differenze sono di pochi punti.
Una fascia intermedia, con il Lazio, l'Abruzzo, il Molise, la Sardegna e la Basilicata, fra il 65% e il 71%.
Il Sud continentale e la Sicilia: Puglia, Campania, Calabria e Sicilia sotto il 63%. In queste quattro regioni vive più di un quarto degli italiani.
Fra il Trentino-Alto Adige e la Sicilia ci sono quasi 24 punti di differenza: in Trentino-Alto Adige lavorano otto persone su dieci in età da lavoro, in Sicilia meno di sei.
Il Lazio sotto la Liguria
Il Lazio, con il 71,3%, è dodicesimo, sotto tutte le regioni del Nord e del Centro. Il dato di Roma (73,9%) è più alto della media regionale, ma il resto della regione, in particolare le province di Latina e Frosinone, abbassa il valore complessivo.
Le regioni più popolose
- Lombardia: 77,8%, terza
- Lazio: 71,3%, dodicesimo
- Campania: 59,2%, diciottesima
- Veneto: 77,5%, quinto
- Sicilia: 57,4%, ultima
Il ruolo dei capoluoghi
Nel Centro-Nord i capoluoghi di regione hanno tassi di occupazione vicini a quelli della propria regione, a volte leggermente più bassi: Venezia, Trieste e Torino, per esempio, sono appena sotto il dato regionale.
Nel Mezzogiorno la situazione è più varia. I capoluoghi di medie dimensioni fanno da traino: L'Aquila ha il 75,8% contro il 70,6% dell'Abruzzo, Potenza il 70,9% contro il 65,4% della Basilicata, Catanzaro il 63,7% contro il 58,7% della Calabria. Le due città più grandi, invece, no: Napoli (56,3%) e Palermo (57,3%) hanno valori inferiori a quelli delle loro regioni. In entrambe lavora poco più di una persona su due in età da lavoro.
La regione e il suo capoluogo
Il valore di ogni regione confrontato con quello del suo capoluogo, con la posizione del capoluogo nella classifica nazionale dei comuni (2.374 in tutto).
- Trentino-Alto Adige 81,2% (1ª): Trento 80,8% (138° fra i comuni), Bolzano 81,1% (115° fra i comuni)
- Valle d'Aosta 78,1% (2ª): Aosta 78,9% (454° fra i comuni)
- Lombardia 77,8% (3ª): Milano 79,8% (269° fra i comuni)
- Emilia-Romagna 77,7% (4ª): Bologna 79,2% (388° fra i comuni)
- Veneto 77,5% (5ª): Venezia 76,4% (1.031° fra i comuni)
- Friuli-Venezia Giulia 77,0% (6ª): Trieste 76,1% (1.072° fra i comuni)
- Toscana 76,6% (7ª): Firenze 78,6% (524° fra i comuni)
- Piemonte 76,2% (8ª): Torino 75,4% (1.170° fra i comuni)
- Marche 75,5% (9ª): Ancona 76,1% (1.072° fra i comuni)
- Umbria 74,9% (10ª): Perugia 76,8% (947° fra i comuni)
- Liguria 74,5% (11ª): Genova 76,5% (1.010° fra i comuni)
- Lazio 71,3% (12ª): Roma 73,9% (1.318° fra i comuni)
- Abruzzo 70,6% (13ª): L'Aquila 75,8% (1.120° fra i comuni)
- Molise 66,7% (14ª): Campobasso 69,9% (1.544° fra i comuni)
- Sardegna 66,3% (15ª): Cagliari 70,1% (1.532° fra i comuni)
- Basilicata 65,4% (16ª): Potenza 70,9% (1.488° fra i comuni)
- Puglia 62,3% (17ª): Bari 66,8% (1.677° fra i comuni)
- Campania 59,2% (18ª): Napoli 56,3% (2.220° fra i comuni)
- Calabria 58,7% (19ª): Catanzaro 63,7% (1.831° fra i comuni)
- Sicilia 57,4% (20ª): Palermo 57,3% (2.181° fra i comuni)
Su 21 capoluoghi di regione (il Trentino-Alto Adige ne ha due), 14 hanno un valore più alto di quello della propria regione e 7 uno più basso o uguale.
Domande frequenti
Qual è la regione con il tasso di occupazione più alto? Il Trentino-Alto Adige, con l'81,2%, seguito da Valle d'Aosta (78,1%) e Lombardia (77,8%).
Qual è la regione con il tasso di occupazione più basso? La Sicilia, con il 57,4%, preceduta da Calabria (58,7%) e Campania (59,2%).
Quante regioni superano il valore nazionale? Dodici su venti superano il valore nazionale di circa il 71%. L'Abruzzo, con il 70,6%, è appena sotto.
Perché i valori sono diversi dal tasso ufficiale? Perché vengono dal censimento, che usa un metodo diverso dall'indagine trimestrale sulle forze di lavoro.
Metodologia e fonti
- Che cosa misura
- Occupati fra 15 e 64 anni in percentuale della popolazione della stessa età, secondo il Censimento permanente con riferimento al 31 dicembre 2024. Per province e regioni il valore è ponderato sulla popolazione residente, perché la fonte non fornisce la popolazione 15-64 per l'aggregazione: è un'approssimazione.
- Fonte primaria
- ISTAT — Censimento permanente della popolazione — Istituto Nazionale di Statistica
- Acquisito da
- Cruscotto Italia (AgID), il 2026-11-01
- Unità di misura
- Tasso di occupazione 15-64 anni (%)
- Ordinamento
- decrescente: il primo posto è il valore più alto
- Parità
- stessa posizione, la successiva viene saltata (1,2,2,4)
- Dati mancanti
- escluso dalla classifica, mai considerato zero
- Calcolo
- media ponderata su demografia.popolazione
- Licenza
- CC BY 4.0
Fonte: ISTAT — Censimento permanente della popolazione, condizione professionale (2024), via Cruscotto Italia (AgID). Licenza CC BY 4.0.
Hai trovato un errore? I dati provengono da fonti pubbliche e possono contenere imprecisioni. Segnalacelo: indica il territorio e il valore che ritieni sbagliato.
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