Lavoro e occupazione Aggiornata il 02/11/2026

Le province con il tasso di occupazione più alto

La quota di persone fra 15 e 64 anni che lavorano, provincia per provincia. Dati del Censimento permanente ISTAT.

Fonte primariaISTAT — Censimento permanente della popolazione
AggiornamentoAnnuale
Copertura110 province
LicenzaCC BY 4.0

La classifica

Pos.Province Tasso di occupazione 15-64 anni (%)
1 BolzanoTrentino-Alto Adige/Südtirol 82,5
2 TrentoTrentino-Alto Adige/Südtirol 79,9
3 Monza e della BrianzaLombardia 79,9
4 MilanoLombardia 79,8
5 BellunoVeneto 79,3
6 BolognaEmilia-Romagna 79,3
7 PratoToscana 79,1
8 FirenzeToscana 78,9
9 SienaToscana 78,7
10 ParmaEmilia-Romagna 78,7
11 LodiLombardia 78,6
12 CuneoPiemonte 78,5
13 LeccoLombardia 78,5
14 ModenaEmilia-Romagna 78,5
15 Reggio EmiliaEmilia-Romagna 78,2
16 AostaValle d'Aosta/Vallée d'Aoste 78,1
17 PordenoneFriuli-Venezia Giulia 78,0
18 TrevisoVeneto 77,9
19 VeronaVeneto 77,9
20 PadovaVeneto 77,7

Vedi la classifica completa: tutte le 110 province →

Cosa dicono i dati

La provincia con il tasso di occupazione più alto è Bolzano: secondo il censimento lavora l'82,5% delle persone fra 15 e 64 anni. L'ultima è Agrigento, con il 55,5%. Fra le due ci sono 27 punti.

Il dato

La classifica usa il tasso di occupazione 15-64 anni del Censimento permanente di ISTAT, con riferimento al 31 dicembre 2024. Due avvertenze:

  • il censimento misura l'occupazione con un metodo diverso dall'indagine sulle forze di lavoro, quella del tasso ufficiale: i valori sono più alti e vanno confrontati solo fra loro
  • il valore provinciale è ponderato sulla popolazione residente dei comuni, perché la fonte non fornisce il numero esatto di persone fra 15 e 64 anni per ogni comune. È un'approssimazione, molto vicina al dato reale

La provincia mediana ha un tasso del 73,7%, e metà delle province è compresa fra il 65,4% e il 77,1%.

Le prime posizioni

  • Bolzano: 82,5%
  • Trento e Monza e della Brianza: 79,9%
  • Milano: 79,8%
  • Belluno e Bologna: 79,3%
  • Prato: 79,1%
  • Firenze: 78,9%
  • Siena e Parma: 78,7%
  • Lodi: 78,6%
  • Cuneo, Lecco e Modena: 78,5%
  • Reggio Emilia: 78,2%
  • Aosta: 78,1%

Le due province autonome del Trentino-Alto Adige sono in testa. Subito dopo ci sono la Brianza e Milano, le province emiliane, e tre province toscane: Prato, Firenze e Siena.

La geografia

Fra le prime 20 province, 11 sono del Nord-Est, 6 del Nord-Ovest e 3 del Centro. Fra le ultime 20, 10 sono del Sud e 10 delle isole: nessuna provincia del Centro-Nord è nella parte bassa, nessuna del Mezzogiorno nella parte alta.

Le mediane per area: 77,7% nel Nord-Est, 76,2% nel Nord-Ovest, 74,0% al Centro, 62,6% al Sud e 60,8% nelle isole.

In fondo: Sicilia, Calabria e Campania

  • Agrigento: 55,5%, ultima
  • Caltanissetta e Crotone: 55,8%
  • Palermo: 56,0%
  • Napoli e Siracusa: 56,9%
  • Catania: 57,1%
  • Vibo Valentia: 57,6%
  • Foggia: 57,9%
  • Cosenza: 58,4%
  • Trapani: 58,5%
  • Enna: 58,7%

Fra le ultime quindici ci sono sette province siciliane su nove, quattro calabresi e due campane. Le province con le grandi città del Sud, Napoli, Palermo e Catania, sono tutte fra le ultime sette.

Le province del Sud più in alto

Nel Mezzogiorno le province con il tasso di occupazione più alto sono le quattro abruzzesi, tutte fra il 70% e il 71%: Teramo (70,9%), Chieti (70,6%), Pescara (70,5%) e L'Aquila (70,4%). Seguono tre province sarde, Ogliastra (68,0%), Cagliari (67,6%) e Gallura Nord-Est Sardegna (67,3%), e Isernia (67,1%). Nessuna raggiunge la mediana provinciale del 73,7%. La sezione qui sotto mostra, regione per regione, la provincia più in alto e quella più in basso.

Le differenze dentro le regioni

All'interno del Centro-Nord le differenze sono contenute: in Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto la maggior parte delle province sta fra il 76% e l'80%, e le eccezioni, come Como e Sondrio (circa 73,5%) o Rimini (72,4%), non scendono sotto il 72%. Nel Lazio, invece, si va dal 72,4% di Roma al 66,8% di Latina. Nel Mezzogiorno anche le province migliori restano molto sotto, e le distanze interne sono più ampie: in Campania si va dal 64,5% di Benevento al 56,9% di Napoli, in Puglia dal 65,7% di Bari al 57,9% di Foggia.

Regione per regione

Come si distribuiscono le province all'interno di ciascuna regione: la provincia più in alto e quella più in basso in classifica, con la posizione nazionale su 110.

  • Piemonte (8 province): dal 78,5% di Cuneo (12ª) al 71,3% di Verbano-Cusio-Ossola (64ª)
  • Lombardia (12 province): dal 79,9% di Monza e della Brianza (3ª) al 73,5% di Como (57ª)
  • Trentino-Alto Adige (2 province): dall'82,5% di Bolzano (1ª) al 79,9% di Trento (2ª)
  • Veneto (7 province): dal 79,3% di Belluno (5ª) al 75,2% di Rovigo (46ª)
  • Friuli-Venezia Giulia (4 province): dal 78,0% di Pordenone (17ª) al 74,6% di Gorizia (50ª)
  • Liguria (4 province): dal 76,2% di Genova (38ª) al 68,4% di Imperia (71ª)
  • Emilia-Romagna (9 province): dal 79,3% di Bologna (6ª) al 72,4% di Rimini (60ª)
  • Toscana (10 province): dal 79,1% di Prato (7ª) al 71,6% di Massa-Carrara (63ª)
  • Umbria (2 province): dal 75,8% di Perugia (40ª) al 72,1% di Terni (62ª)
  • Marche (5 province): dal 76,5% di Ancona (35ª) al 73,3% di Fermo (58ª)
  • Lazio (5 province): dal 72,4% di Roma (61ª) al 66,8% di Latina (77ª)
  • Abruzzo (4 province): dal 70,9% di Teramo (65ª) al 70,4% di L'Aquila (68ª)
  • Molise (2 province): dal 67,1% di Isernia (76ª) al 66,6% di Campobasso (78ª)
  • Campania (5 province): dal 64,5% di Benevento (85ª) al 56,9% di Napoli (106ª)
  • Puglia (6 province): dal 65,7% di Bari (81ª) al 57,9% di Foggia (102ª)
  • Basilicata (2 province): dal 65,6% di Potenza (83ª) al 65,1% di Matera (84ª)
  • Calabria (5 province): dal 60,1% di Catanzaro (95ª) al 55,8% di Crotone (108ª)
  • Sicilia (9 province): dal 60,8% di Ragusa (93ª) al 55,5% di Agrigento (110ª)
  • Sardegna (8 province): dal 68,0% di Ogliastra (72ª) al 61,5% di Sulcis Iglesiente (91ª)

Domande frequenti

Qual è la provincia con il tasso di occupazione più alto? Bolzano, con l'82,5%, seguita da Trento e Monza e della Brianza (79,9%).

Qual è la provincia con il tasso di occupazione più basso? Agrigento, con il 55,5%, seguita da Caltanissetta e Crotone (55,8%).

Dove si colloca la provincia di Napoli? È 106ª con il 56,9%.

Perché i valori sono diversi dal tasso di occupazione ufficiale? Perché vengono dal censimento, che usa un metodo diverso dall'indagine sulle forze di lavoro. Servono a confrontare le province fra loro.

Metodologia e fonti

Che cosa misura
Occupati fra 15 e 64 anni in percentuale della popolazione della stessa età, secondo il Censimento permanente con riferimento al 31 dicembre 2024. Per province e regioni il valore è ponderato sulla popolazione residente, perché la fonte non fornisce la popolazione 15-64 per l'aggregazione: è un'approssimazione.
Fonte primaria
ISTAT — Censimento permanente della popolazione — Istituto Nazionale di Statistica
Acquisito da
Cruscotto Italia (AgID), il 2026-11-01
Unità di misura
Tasso di occupazione 15-64 anni (%)
Ordinamento
decrescente: il primo posto è il valore più alto
Parità
stessa posizione, la successiva viene saltata (1,2,2,4)
Dati mancanti
escluso dalla classifica, mai considerato zero
Calcolo
media ponderata su demografia.popolazione
Licenza
CC BY 4.0

Fonte: ISTAT — Censimento permanente della popolazione, condizione professionale (2024), via Cruscotto Italia (AgID). Licenza CC BY 4.0.

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