Le regioni con più unità locali di imprese per abitante
Quante sedi di imprese attive (unità locali) ci sono ogni 1.000 abitanti, regione per regione. Archivio ASIA di ISTAT, dati 2023.
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La classifica
| Pos. | Regioni | Unità locali di imprese ogni 1.000 abitanti |
|---|---|---|
| 1 | Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste | 105,6 |
| 2 | Toscana | 100,2 |
| 3 | Marche | 96,7 |
| 4 | Lombardia | 96,7 |
| 5 | Liguria | 93,9 |
| 6 | Veneto | 93,5 |
| 7 | Emilia-Romagna | 93,3 |
| 8 | Trentino-Alto Adige/Südtirol | 92,0 |
| 9 | Lazio | 91,3 |
| 10 | Abruzzo | 89,2 |
| 11 | Umbria | 89,2 |
| 12 | Piemonte | 88,5 |
| 13 | Molise | 84,5 |
| 14 | Friuli-Venezia Giulia | 81,1 |
| 15 | Sardegna | 80,5 |
| 16 | Basilicata | 78,3 |
| 17 | Puglia | 75,9 |
| 18 | Campania | 75,4 |
| 19 | Calabria | 69,1 |
| 20 | Sicilia | 67,3 |
Cosa dicono i dati
La Valle d'Aosta è la regione con più sedi di imprese in rapporto agli abitanti: 105,6 unità locali ogni 1.000 residenti. L'ultima è la Sicilia, con 67,3. La media italiana è di 87,3.
Il dato e la fonte
La classifica conta le unità locali delle imprese attive, cioè i luoghi in cui le imprese lavorano: negozi, uffici, laboratori, alberghi, stabilimenti. La fonte è l'archivio ASIA di ISTAT, con dati 2023, che riguarda l'industria e i servizi e di norma non comprende le aziende agricole e la pubblica amministrazione. Il valore regionale è ricalcolato dividendo il numero di unità locali per la popolazione.
La classifica completa
- Oltre 95: Valle d'Aosta (105,6), Toscana (100,2), Marche e Lombardia (96,7)
- Fra 90 e 95: Liguria (93,9), Veneto (93,5), Emilia-Romagna (93,3), Trentino-Alto Adige (92,0) e Lazio (91,3)
- Fra 80 e 90: Abruzzo e Umbria (89,2), Piemonte (88,5), Molise (84,5), Friuli-Venezia Giulia (81,1) e Sardegna (80,5)
- Sotto 80: Basilicata (78,3), Puglia (75,9), Campania (75,4), Calabria (69,1) e Sicilia (67,3)
Turismo, distretti e servizi
Le regioni in testa hanno economie diverse ma con un tratto comune: moltissime piccole imprese.
La Valle d'Aosta deve il primo posto al turismo alpino e ai pochi residenti: alberghi, rifugi, impianti e negozi delle località turistiche sono tanti rispetto ai 123.000 abitanti.
La Toscana, seconda e unica altra regione sopra quota 100, combina il turismo con i distretti di piccole imprese, come il tessile di Prato e la pelletteria fiorentina.
Le Marche sono la regione dei distretti per eccellenza: calzature nel Fermano e nel Maceratese, mobili nel Pesarese, meccanica nell'Anconetano. La Lombardia ha lo stesso valore delle Marche, trainata soprattutto dai servizi di Milano.
Il Friuli-Venezia Giulia sotto la media
Una sorpresa è il Friuli-Venezia Giulia, quattordicesimo con 81,1, sotto la media nazionale e dietro a Molise e Abruzzo. Il dato delle unità locali premia le economie fatte di molte imprese piccole. Una possibile spiegazione è che in Friuli-Venezia Giulia pesino di più le imprese di dimensioni medie e grandi, che a parità di lavoro occupato contano meno sedi.
Il Sud in fondo, con l'Abruzzo in alto
Le ultime cinque regioni sono tutte del Sud e delle isole: Basilicata, Puglia, Campania, Calabria e Sicilia. Fra la Valle d'Aosta e la Sicilia la differenza è di oltre 38 unità locali ogni 1.000 abitanti.
L'Abruzzo, decimo con 89,2, è sopra la media nazionale e a pari valore con l'Umbria. Il Molise (84,5) e la Sardegna (80,5) sono vicini a regioni del Nord come il Friuli-Venezia Giulia.
Le regioni più popolose
- Lombardia: 96,7, quarta
- Lazio: 91,3, nono
- Campania: 75,4, diciottesima
- Veneto: 93,5, sesto
- Sicilia: 67,3, ultima
Capoluoghi e regioni
Nella maggior parte delle regioni il capoluogo ha più imprese per abitante del resto del territorio: nei capoluoghi si concentrano uffici, negozi, studi professionali e servizi. La distanza è particolarmente ampia nel Mezzogiorno: Cagliari ha 135,7 unità locali ogni 1.000 abitanti contro 80,5 della Sardegna, Potenza 104,1 contro 78,3 della Basilicata, Catanzaro 91,0 contro 69,1 della Calabria.
Ci sono però eccezioni. Trieste (78,4) e Genova (93,7) hanno valori leggermente inferiori alle loro regioni, e Palermo (70,9) è appena sopra la Sicilia: è il capoluogo di regione con meno imprese per abitante d'Italia.
La regione e il suo capoluogo
Il valore di ogni regione confrontato con quello del suo capoluogo, con la posizione del capoluogo nella classifica nazionale dei comuni (2.371 in tutto).
- Valle d'Aosta 105,6 (1ª): Aosta 109,4 (189° fra i comuni)
- Toscana 100,2 (2ª): Firenze 135,6 (31° fra i comuni)
- Marche 96,7 (3ª): Ancona 99,2 (369° fra i comuni)
- Lombardia 96,7 (4ª): Milano 167,6 (6° fra i comuni)
- Liguria 93,9 (5ª): Genova 93,7 (521° fra i comuni)
- Veneto 93,5 (6ª): Venezia 108,2 (205° fra i comuni)
- Emilia-Romagna 93,3 (7ª): Bologna 119,1 (102° fra i comuni)
- Trentino-Alto Adige 92,0 (8ª): Trento 99,9 (353° fra i comuni), Bolzano 119,3 (101° fra i comuni)
- Lazio 91,3 (9ª): Roma 110,5 (174° fra i comuni)
- Abruzzo 89,2 (10ª): L'Aquila 102,7 (286° fra i comuni)
- Umbria 89,2 (11ª): Perugia 101,5 (314° fra i comuni)
- Piemonte 88,5 (12ª): Torino 111,0 (167° fra i comuni)
- Molise 84,5 (13ª): Campobasso 109,0 (194° fra i comuni)
- Friuli-Venezia Giulia 81,1 (14ª): Trieste 78,4 (1.171° fra i comuni)
- Sardegna 80,5 (15ª): Cagliari 135,7 (30° fra i comuni)
- Basilicata 78,3 (16ª): Potenza 104,1 (258° fra i comuni)
- Puglia 75,9 (17ª): Bari 92,8 (551° fra i comuni)
- Campania 75,4 (18ª): Napoli 91,9 (581° fra i comuni)
- Calabria 69,1 (19ª): Catanzaro 91,0 (611° fra i comuni)
- Sicilia 67,3 (20ª): Palermo 70,9 (1.577° fra i comuni)
Su 21 capoluoghi di regione (il Trentino-Alto Adige ne ha due), 19 hanno un valore più alto di quello della propria regione e 2 uno più basso o uguale.
Domande frequenti
Qual è la regione con più imprese per abitante? La Valle d'Aosta, con 105,6 unità locali ogni 1.000 abitanti, seguita dalla Toscana (100,2).
Qual è la regione con meno imprese per abitante? La Sicilia, con 67,3, preceduta dalla Calabria (69,1).
Quante regioni superano la media nazionale? Dodici su venti superano il valore nazionale di 87,3 unità locali ogni 1.000 abitanti.
Le aziende agricole sono comprese? In genere no: l'archivio ASIA riguarda l'industria e i servizi. Nelle regioni con molta agricoltura il dato può sottostimare l'attività economica.
Metodologia e fonti
- Fonte primaria
- ISTAT — Archivio Statistico delle Imprese Attive (ASIA) — Istituto Nazionale di Statistica
- Acquisito da
- Cruscotto Italia (AgID), il 2026-11-01
- Unità di misura
- Unità locali di imprese ogni 1.000 abitanti
- Ordinamento
- decrescente: il primo posto è il valore più alto
- Parità
- stessa posizione, la successiva viene saltata (1,2,2,4)
- Dati mancanti
- escluso dalla classifica, mai considerato zero
- Calcolo
- ricalcolato da numeratore e denominatore
- Licenza
- CC BY 4.0
Fonte: ISTAT — ASIA Unità locali (2023), via Cruscotto Italia (AgID). Licenza CC BY 4.0.
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