Sanità e farmacie Aggiornata il 02/11/2026

Le province con più farmacie per abitante

Quante farmacie ci sono ogni 1.000 abitanti, provincia per provincia. Dati dell'anagrafe delle farmacie del Ministero della Salute.

Fonte primariaMinistero della Salute — Anagrafe delle farmacie
AggiornamentoQuotidiano
Copertura106 province
LicenzaIODL 2.0

La classifica

Pos.Province Farmacie ogni 1.000 abitanti
1 IserniaMolise 0,78
2 OristanoSardegna 0,65
3 RietiLazio 0,59
4 L'AquilaAbruzzo 0,57
5 CampobassoMolise 0,56
6 VercelliPiemonte 0,56
7 Vibo ValentiaCalabria 0,55
8 Verbano-Cusio-OssolaPiemonte 0,55
9 NuoroSardegna 0,53
10 AlessandriaPiemonte 0,51
11 CatanzaroCalabria 0,50
12 AstiPiemonte 0,50
13 AostaValle d'Aosta/Vallée d'Aoste 0,49
14 BiellaPiemonte 0,49
15 SavonaLiguria 0,48
16 PotenzaBasilicata 0,47
17 ChietiAbruzzo 0,47
18 SondrioLombardia 0,46
19 PaviaLombardia 0,46
20 Reggio CalabriaCalabria 0,46

Vedi la classifica completa: tutte le 106 province →

Cosa dicono i dati

La provincia con più farmacie in rapporto agli abitanti è Isernia, con 0,78 farmacie ogni 1.000 residenti: più del doppio della media nazionale di 0,35. L'ultima è Monza e della Brianza, con 0,27.

Il dato

La classifica conta le farmacie registrate nell'anagrafe del Ministero della Salute e le divide per la popolazione della provincia. Le parafarmacie non sono comprese.

Un'avvertenza sui dati: per circa 900 comuni l'anagrafe non riporta alcuna farmacia. Sono quasi tutti piccoli comuni, soprattutto in Piemonte, Sardegna, Trentino-Alto Adige e Valle d'Aosta, ma ci sono anche comuni più grandi, come Tempio Pausania e La Maddalena, che le farmacie le hanno di sicuro. Questi comuni sono esclusi dal calcolo, abitanti compresi: se una parte di loro non ha davvero una farmacia, il valore di quelle regioni e province è un po' più alto della realtà.

Il problema è più grave in Sardegna. Nelle quattro province nate dalla riforma del 2026 il dato manca per gran parte degli abitanti: per l'80% in Ogliastra, il 63% nel Medio Campidano, il 47% in Gallura e il 43% nel Sulcis Iglesiente. Dove il dato copre meno del 60% della popolazione la provincia non è classificabile: per questo la classifica comprende 106 province e non 110.

Il numero di farmacie in Italia è regolato per legge: la pianta organica prevede in generale una farmacia ogni 3.300 abitanti circa, con eccezioni per le zone rurali e turistiche. Per questo le differenze fra province dipendono soprattutto dalla struttura del territorio: dove ci sono molti piccoli comuni, ognuno con la sua farmacia, il rapporto con gli abitanti sale.

La provincia mediana ha 0,37 farmacie ogni 1.000 abitanti, e metà delle province è compresa fra 0,33 e 0,42.

Le prime posizioni

  • Isernia: 0,78
  • Oristano: 0,65
  • Rieti: 0,59
  • L'Aquila: 0,57
  • Campobasso e Vercelli: 0,56
  • Vibo Valentia e Verbano-Cusio-Ossola: 0,55
  • Nuoro: 0,53
  • Alessandria: 0,51
  • Catanzaro e Asti: 0,50
  • Aosta e Biella: 0,49
  • Savona: 0,48
  • Potenza: 0,47

Sono quasi tutte province di montagna o di collina, con molti comuni piccoli: le due province del Molise, quelle interne di Lazio e Abruzzo, le province del Piemonte con tanti piccoli comuni, come Vercelli, Asti, Alessandria e Biella.

Il Piemonte e il Sud davanti

Fra le prime 20 province, 9 sono del Nord-Ovest, 8 del Sud, 2 delle isole e una del Centro. Nessuna è del Nord-Est. Il Nord-Ovest è presente soprattutto con il Piemonte, che ha cinque province fra le prime quattordici: è la regione con più comuni dopo la Lombardia, e molti sono molto piccoli.

In fondo: le grandi aree urbane e il Nord-Est

Le ultime posizioni sono occupate dalle province più popolose e urbanizzate, dove i comuni sono grandi e la farmacia serve molti abitanti:

  • Monza e della Brianza: 0,27, ultima
  • Latina, Bolzano, Milano e Prato: 0,29
  • Padova, Roma, Ragusa e Modena: 0,30

Fra le ultime 20 province ce ne sono 7 del Nord-Est e 5 del Centro.

Le città metropolitane

Le province con le grandi città hanno valori vicini o inferiori alla media: Milano e Roma sono fra le ultime otto, con 0,29 e 0,30. Nelle aree metropolitane la popolazione è concentrata in comuni grandi, e ogni farmacia serve più residenti.

Il capoluogo di regione spesso in fondo alla sua regione

Guardando le regioni una per una emerge una regolarità: la provincia del capoluogo regionale è spesso quella con meno farmacie per abitante. Succede in Piemonte, dove Torino è ultima fra le province piemontesi, in Liguria con Genova, in Campania con Napoli, in Puglia con Bari, nelle Marche con Ancona e in Umbria con Perugia.

Il motivo è lo stesso che si vede a livello nazionale: le province dei capoluoghi hanno molti abitanti concentrati in comuni grandi, dove si applica la regola di una farmacia ogni 3.300 residenti circa, mentre le province più rurali hanno molti piccoli comuni con la loro farmacia. In Campania si va così dallo 0,43 di Avellino allo 0,31 di Napoli, in Lazio dallo 0,59 di Rieti allo 0,29 di Latina.

Regione per regione

Come si distribuiscono le province all'interno di ciascuna regione: la provincia più in alto e quella più in basso in classifica, con la posizione nazionale su 106.

  • Piemonte (8 province): da Vercelli, 0,56 (6ª), a Torino, 0,36 (62ª)
  • Lombardia (12 province): da Sondrio, 0,46 (18ª), a Monza e della Brianza, 0,27 (106ª)
  • Trentino-Alto Adige (2 province): da Trento, 0,37 (53ª), a Bolzano, 0,29 (104ª)
  • Veneto (7 province): da Belluno, 0,42 (31ª), a Padova, 0,30 (101ª)
  • Friuli-Venezia Giulia (4 province): da Udine, 0,39 (44ª), a Trieste, 0,31 (94ª)
  • Liguria (4 province): da Savona, 0,48 (15ª), a Genova, 0,40 (38ª)
  • Emilia-Romagna (9 province): da Ferrara, 0,37 (52ª), a Modena, 0,30 (98ª)
  • Toscana (10 province): da Grosseto, 0,43 (26ª), a Prato, 0,29 (102ª)
  • Umbria (2 province): da Terni, 0,41 (35ª), a Perugia, 0,34 (71ª)
  • Marche (5 province): da Fermo, 0,43 (25ª), ad Ancona, 0,33 (80ª)
  • Lazio (5 province): da Rieti, 0,59 (3ª), a Latina, 0,29 (105ª)
  • Abruzzo (4 province): da L'Aquila, 0,57 (4ª), a Pescara, 0,38 (48ª)
  • Molise (2 province): da Isernia, 0,78 (1ª), a Campobasso, 0,56 (5ª)
  • Campania (5 province): da Avellino, 0,43 (24ª), a Napoli, 0,31 (93ª)
  • Puglia (6 province): da Lecce, 0,38 (51ª), a Bari, 0,31 (90ª)
  • Basilicata (2 province): da Potenza, 0,47 (16ª), a Matera, 0,38 (50ª)
  • Calabria (5 province): da Vibo Valentia, 0,55 (7ª), a Crotone, 0,40 (39ª)
  • Sicilia (9 province): da Messina, 0,44 (22ª), a Ragusa, 0,30 (99ª)
  • Sardegna (4 province): da Oristano, 0,65 (2ª), a Cagliari, 0,31 (91ª)

Domande frequenti

Qual è la provincia con più farmacie per abitante? Isernia, con 0,78 farmacie ogni 1.000 abitanti, seguita da Oristano (0,65) e Rieti (0,59).

Qual è la provincia con meno farmacie per abitante? Monza e della Brianza, con 0,27, preceduta da Latina, Bolzano, Milano e Prato (0,29). Quattro province sarde non sono classificate perché il dato è troppo incompleto.

Quante farmacie ci sono ogni 1.000 abitanti in Italia? 0,35, cioè una ogni 2.900 abitanti circa.

Perché le province piccole hanno più farmacie? Perché hanno molti piccoli comuni, e ognuno ha di norma almeno una farmacia.

Metodologia e fonti

Che cosa misura
Farmacie dell'anagrafe del Ministero della Salute ogni 1.000 residenti (le parafarmacie non sono comprese). Per alcuni comuni l'anagrafe non riporta farmacie: sono esclusi dal calcolo, e le province in cui il dato manca per oltre il 40% degli abitanti non sono in classifica (oggi Ogliastra, Medio Campidano, Gallura Nord-Est Sardegna e Sulcis Iglesiente).
Fonte primaria
Ministero della Salute — Anagrafe delle farmacie — Ministero della Salute
Acquisito da
Cruscotto Italia (AgID), il 2026-11-01
Unità di misura
Farmacie ogni 1.000 abitanti
Ordinamento
decrescente: il primo posto è il valore più alto
Parità
stessa posizione, la successiva viene saltata (1,2,2,4)
Dati mancanti
escluso dalla classifica, mai considerato zero
Calcolo
ricalcolato da numeratore e denominatore
Licenza
IODL 2.0

Fonte: Ministero della Salute — farmacie italiane, via Cruscotto Italia (AgID). Licenza IODL 2.0.

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