Mobilità ed energia Aggiornata il 29/10/2026

I comuni con la quota più alta di auto da Euro 0 a Euro 3

La quota di auto immatricolate prima del 2006, comune per comune: le classi da Euro 0 a Euro 3, le più colpite dai divieti di circolazione.

Fonte primariaISTAT — Parco veicoli per classe Euro (PRA)
AggiornamentoAnnuale
Copertura2373 comuni
LicenzaCC BY 4.0

La classifica

Pos.Comuni Autovetture da Euro 0 a Euro 3 (% del totale)
1 TortoriciME · Sicilia 55,3
2 QualianoNA · Campania 53,5
3 Castel VolturnoCE · Campania 52,7
4 VizziniCT · Sicilia 51,9
5 MesoracaKR · Calabria 50,9
6 Santa Maria di LicodiaCT · Sicilia 50,8
7 CauloniaRC · Calabria 50,3
8 Militello in Val di CataniaCT · Sicilia 50,2
9 FrancofonteSR · Sicilia 50,2
10 Roggiano GravinaCS · Calabria 49,9
10 BiancavillaCT · Sicilia pari merito 49,9
12 RamaccaCT · Sicilia 49,9
13 RandazzoCT · Sicilia 49,6
14 Sant'AntimoNA · Campania 49,1
15 CrispanoNA · Campania 49,1
16 Isola di Capo RizzutoKR · Calabria 49,0
17 AcateRG · Sicilia 48,5
18 PalagoniaCT · Sicilia 48,5
19 TroinaEN · Sicilia 48,3
20 Cassano all'IonioCS · Calabria 47,9
21 Sambuca di SiciliaAG · Sicilia 47,8
22 GrammicheleCT · Sicilia 47,7
23 PaternòCT · Sicilia 47,6
24 AdranoCT · Sicilia 47,5
25 Montebello JonicoRC · Calabria 47,4
26 RegalbutoEN · Sicilia 47,2
27 TaurianovaRC · Calabria 47,1
28 RosarnoRC · Calabria 46,9
29 San Marco ArgentanoCS · Calabria 46,8
30 RizziconiRC · Calabria 46,8
31 NapoliNA · Campania 46,7
32 MiletoVV · Calabria 46,7
33 RoccadaspideSA · Campania 46,3
34 Gioiosa IonicaRC · Calabria 46,1
35 Santa Maria del CedroCS · Calabria 45,8
36 RiesiCL · Sicilia 45,8
37 Montecorvino RovellaSA · Campania 45,7
38 CalatabianoCT · Sicilia 45,5
39 CinquefrondiRC · Calabria 45,4
40 NaroAG · Sicilia 45,4
41 TeggianoSA · Campania 45,3
42 ArzanoNA · Campania 45,2
43 StornaraFG · Puglia 45,1
44 AfragolaNA · Campania 45,0
45 GizzeriaCZ · Calabria 44,9
46 MondragoneCE · Campania 44,9
46 Montesano sulla MarcellanaSA · Campania pari merito 44,9
48 Campobello di MazaraTP · Sicilia 44,8
49 Spezzano AlbaneseCS · Calabria 44,6
50 San Giuseppe JatoPA · Sicilia 44,3

Cosa dicono i dati

A Tortorici, in provincia di Messina, il 55,3% delle autovetture è anteriore al 2006: più di una su due appartiene alle classi da Euro 0 a Euro 3. Il comune mediano italiano sta al 21,2%.

Le quattro classi più vecchie, insieme

Questa classifica somma Euro 0, 1, 2 e 3 — le auto immatricolate prima del 2006, quelle su cui si concentrano i divieti di circolazione nelle zone a traffico limitato. È la fotografia complessiva del parco non rinnovato.

Dopo Tortorici vengono Qualiano (53,5%), Castel Volturno (52,7%), Vizzini (51,9%) e Mesoraca (50,9%). Undici dei primi venti comuni sono siciliani, cinque calabresi, quattro campani.

Cosa significa nella vita quotidiana

In questi comuni una limitazione al traffico basata sulle classi Euro escluderebbe più della metà delle auto in circolazione. Non è una questione teorica: sono gli stessi automobilisti che, dovendo raggiungere un capoluogo con zone a traffico limitato, si trovano di fatto esclusi.

In fondo alla classifica, l'effetto flotte

Scandicci (1,4%), Trento (1,9%) e Aosta (3,0%) chiudono con valori irreali, dovuti alle flotte di noleggio immatricolate nei loro territori. Il primo dato genuino è quello dei comuni immediatamente successivi.

Perché sommare le classi da Euro 0 a Euro 3

Le classi Euro sono gli standard europei sulle emissioni delle auto. Ognuna corrisponde, in generale, a un periodo di immatricolazione:

  • Euro 0: prima del 1993
  • Euro 1: 1993-1996
  • Euro 2: 1997-2000
  • Euro 3: 2001-2005

Messe insieme, sono le auto immatricolate prima del 2006: oggi hanno più di vent'anni. Sono anche le classi su cui si concentrano le limitazioni alla circolazione. Nelle regioni del bacino padano e in molte città italiane, le auto di queste classi, soprattutto se diesel, incontrano divieti permanenti o stagionali e non possono entrare in diverse zone a traffico limitato.

Guardare le quattro classi separatamente rischia di frammentare lo stesso fenomeno. Sommarle dà la misura più semplice e solida di quanto il parco auto di un comune sia rimasto indietro.

I numeri dell'Italia

In tutta Italia le auto anteriori al 2006 sono il 24,0% del totale: circa una su quattro. La classifica comprende i 2.373 comuni con almeno 5.000 abitanti, e si basa sui dati ISTAT ricavati dal Pubblico Registro Automobilistico.

Il comune mediano ha il 21,2% di auto anteriori al 2006. Metà dei comuni sta fra il 16,8% e il 29,2%. Ma agli estremi le distanze sono enormi: si va da comuni in cui più di metà delle auto ha più di vent'anni a comuni in cui ne ha più di vent'anni una su dieci.

I comuni dove più della metà del parco è vecchio

In nove comuni italiani le auto anteriori al 2006 superano la metà del totale:

  • Tortorici (Messina): 55,3%
  • Qualiano (Napoli): 53,5%
  • Castel Volturno (Caserta): 52,7%
  • Vizzini (Catania): 51,9%
  • Mesoraca (Crotone): 50,9%
  • Santa Maria di Licodia (Catania): 50,8%
  • Caulonia (Reggio Calabria): 50,3%
  • Militello in Val di Catania e Francofonte: 50,2%

Subito sotto, al 49,9%, ci sono Roggiano Gravina, Biancavilla e Ramacca.

Fra i primi venti comuni, undici sono siciliani, cinque calabresi e quattro campani. La provincia di Catania da sola ne ha sette: Vizzini, Santa Maria di Licodia, Militello, Biancavilla, Ramacca, Randazzo e Palagonia.

Due modi diversi di avere un parco vecchio

Guardando come si compone la quota di auto anteriori al 2006, emergono due profili diversi.

A Tortorici il parco vecchio è distribuito su tutte le classi: 20,7% di Euro 0, 6,6% di Euro 1, 15,0% di Euro 2 e 12,9% di Euro 3. Le auto non sono state sostituite in nessuno dei decenni passati.

A Napoli, che è 31ª con il 46,7%, più della metà delle auto vecchie è Euro 0: il 26,1% del parco ha più di 33 anni, mentre le Euro 2 e Euro 3 sono attorno all'8,5% ciascuna. È un parco in cui convivono molte auto antichissime e una parte più recente.

Catania, 71ª con il 43,0%, ha un profilo intermedio, con molte Euro 3 (11,9%) oltre alle Euro 0 (17,4%).

Il Sud e le isole, regione per regione

Fra i primi 100 comuni, 56 sono del Sud e 44 delle isole. Nessun comune del Centro o del Nord entra nei primi cento.

Le mediane per area: 34,1% nelle isole, 32,3% al Sud, 22,7% al Centro, 18,1% nel Nord-Est e 16,6% nel Nord-Ovest. In un comune tipico siciliano o calabrese un'auto su tre ha più di vent'anni, in un comune tipico lombardo una su sei.

Le mediane comunali delle regioni:

  • Calabria: 39,5%
  • Sicilia: 37,3%
  • Basilicata: 34,0%
  • Campania: 33,5%
  • Molise: 32,0%
  • Puglia: 30,4%
  • Abruzzo: 26,6%
  • Sardegna: 26,4%
  • Lazio: 26,2%
  • Umbria: 25,2%
  • Marche: 22,3%
  • Liguria: 20,6%
  • Friuli-Venezia Giulia: 20,2%
  • Piemonte: 19,9%
  • Toscana: 19,4%
  • Emilia-Romagna: 18,4%
  • Veneto: 17,7%
  • Trentino-Alto Adige: 15,8%
  • Lombardia: 15,4%

Le grandi città

  • Napoli: 46,7%, 31ª
  • Catania: 43,0%, 71ª
  • Palermo: 32,0%
  • Messina: 31,8%
  • Bari: 22,3%
  • Roma e Milano: 20,2%
  • Genova: 19,6%
  • Padova: 18,4%
  • Torino: 17,6%
  • Venezia: 17,5%
  • Verona: 17,1%
  • Brescia: 16,7%
  • Parma: 16,0%
  • Firenze: 15,7%
  • Bologna: 14,9%

Fra le città fra 150.000 e 200.000 abitanti, Reggio Calabria ha il 32,8%, Taranto il 26,8%, Trieste il 22,0%, mentre Livorno (14,9%) e Reggio Emilia (11,3%) sono fra le più basse.

Roma e Milano hanno esattamente la stessa quota di auto anteriori al 2006, il 20,2%, ma con una composizione diversa: a Milano pesano di più le Euro 0 (10,1% contro 8,9%), a Roma le Euro 2 e le Euro 3.

Il paradosso dei divieti

Le limitazioni alla circolazione più estese riguardano le regioni del bacino padano: Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna. Sono anche le regioni dove le auto vecchie sono meno diffuse: il comune mediano lombardo ha il 15,4% di auto anteriori al 2006, quello veneto il 17,7%.

Dove le auto vecchie sono di più, in Calabria, Sicilia e Campania, le limitazioni sono generalmente meno estese. Per un automobilista di Tortorici o di Castel Volturno, però, il problema si pone quando deve raggiungere una città con una zona a traffico limitato.

In fondo alla classifica

Oltre ai casi di Scandicci, Trento e Aosta, chiudono la classifica Bolzano (6,6%), Mappano (7,9%), la Valle Aurina (9,1%) e una serie di comuni lombardi e altoatesini attorno al 10%: Appiano, Vanzago, Cura Carpignano, Casnate con Bernate, Origgio e Brunico.

Provincia per provincia

Per ogni provincia italiana: la posizione del capoluogo e il comune più in alto in classifica fra quelli con almeno 5.000 abitanti. Il valore indicato è: autovetture da Euro 0 a Euro 3 (% del totale). Le posizioni si riferiscono alla classifica nazionale di 2.373 comuni.

Piemonte

  • Alessandria: Alessandria 21,6% (1.145°); primo in provincia Serravalle Scrivia 29,0% (603°)
  • Asti: Asti 23,9% (966°); primo in provincia Costigliole d'Asti 26,7% (750°)
  • Biella: Biella 23,4% (1.006°); primo in provincia Valdilana 24,0% (951°)
  • Cuneo: Cuneo 17,3% (1.704°); primo in provincia Bagnolo Piemonte 28,3% (644°)
  • Novara: Novara 18,9% (1.449°); primo in provincia Borgo Ticino 23,2% (1.015°)
  • Torino: Torino 17,6% (1.667°); primo in provincia Bussoleno 27,8% (675°)
  • Verbano-Cusio-Ossola: Verbania 17,9% (1.603°); primo in provincia Villadossola 20,5% (1.258°)
  • Vercelli: Vercelli 21,8% (1.123°); primo in provincia Crescentino 26,0% (805°)

Valle d'Aosta

  • Aosta: Aosta 3,0% (2.371°); il capoluogo è anche il primo comune della provincia

Lombardia

  • Bergamo: Bergamo 17,0% (1.756°); primo in provincia Verdellino 23,6% (981°)
  • Brescia: Brescia 16,7% (1.808°); primo in provincia Esine 28,8% (615°)
  • Como: Como 17,1% (1.735°); primo in provincia Canzo 18,2% (1.578°)
  • Cremona: Cremona 17,1% (1.743°); primo in provincia Soresina 21,4% (1.158°)
  • Lecco: Lecco 15,5% (1.972°); primo in provincia Colico 21,4% (1.164°)
  • Lodi: Lodi 17,5% (1.673°); primo in provincia Sant'Angelo Lodigiano 22,2% (1.087°)
  • Mantova: Mantova 21,1% (1.202°); primo in provincia Ostiglia 28,1% (656°)
  • Milano: Milano 20,2% (1.301°); il capoluogo è anche il primo comune della provincia
  • Monza e della Brianza: Monza 18,6% (1.499°); primo in provincia Limbiate 19,6% (1.357°)
  • Pavia: Pavia 16,6% (1.823°); primo in provincia Mede 24,6% (889°)
  • Sondrio: Sondrio 20,9% (1.210°); primo in provincia Tirano 21,4% (1.167°)
  • Varese: Varese 17,7% (1.650°); primo in provincia Laveno-Mombello 20,5% (1.264°)

Trentino-Alto Adige

  • Bolzano: Bolzano/Bozen 6,6% (2.370°); primo in provincia Laces/Latsch 21,7% (1.134°)
  • Trento: Trento 1,9% (2.372°); primo in provincia Predaia 21,1% (1.194°)

Veneto

  • Belluno: Belluno 15,7% (1.940°); primo in provincia Setteville 25,0% (869°)
  • Padova: Padova 18,4% (1.536°); primo in provincia Borgo Veneto 24,2% (926°)
  • Rovigo: Rovigo 18,4% (1.531°); primo in provincia Badia Polesine 23,8% (970°)
  • Treviso: Treviso 16,5% (1.827°); primo in provincia Pieve del Grappa 27,4% (707°)
  • Venezia: Venezia 17,5% (1.683°); primo in provincia Cavarzere 21,3% (1.176°)
  • Verona: Verona 17,1% (1.741°); primo in provincia Casaleone 25,7% (826°)
  • Vicenza: Vicenza 19,3% (1.399°); primo in provincia Recoaro Terme 30,9% (498°)

Friuli-Venezia Giulia

  • Gorizia: Gorizia 22,6% (1.055°); il capoluogo è anche il primo comune della provincia
  • Pordenone: Pordenone 18,5% (1.522°); primo in provincia Aviano 27,3% (708°)
  • Trieste: Trieste 22,0% (1.101°); primo in provincia San Dorligo della Valle-Dolina 22,6% (1.058°)
  • Udine: Udine 20,4% (1.271°); primo in provincia Majano 27,2% (714°)

Liguria

  • Genova: Genova 19,6% (1.363°); primo in provincia Rapallo 22,0% (1.101°)
  • Imperia: Imperia 25,3% (853°); primo in provincia Ventimiglia 29,1% (595°)
  • La Spezia: La Spezia 16,3% (1.866°); primo in provincia Arcola 20,4% (1.275°)
  • Savona: Savona 21,3% (1.173°); primo in provincia Ceriale 26,8% (738°)

Emilia-Romagna

  • Bologna: Bologna 14,9% (2.074°); primo in provincia Alto Reno Terme 27,1% (718°)
  • Ferrara: Ferrara 16,0% (1.888°); primo in provincia Riva del Po 28,7% (616°)
  • Forlì-Cesena: Forlì 17,3% (1.713°); Cesena 15,8% (1.922°); primo in provincia Bagno di Romagna 25,2% (857°)
  • Modena: Modena 17,6% (1.662°); primo in provincia Serramazzoni 26,6% (763°)
  • Parma: Parma 16,0% (1.894°); primo in provincia Borgo Val di Taro 30,0% (542°)
  • Piacenza: Piacenza 18,8% (1.472°); primo in provincia Cadeo 21,7% (1.137°)
  • Ravenna: Ravenna 18,8% (1.470°); primo in provincia Conselice 26,9% (729°)
  • Reggio Emilia: Reggio nell'Emilia 11,3% (2.345°); primo in provincia San Polo d'Enza 23,1% (1.019°)
  • Rimini: Rimini 18,9% (1.464°); primo in provincia Novafeltria 24,9% (874°)

Toscana

  • Arezzo: Arezzo 21,9% (1.113°); primo in provincia Foiano della Chiana 26,2% (788°)
  • Firenze: Firenze 15,7% (1.937°); primo in provincia Vicchio 24,4% (914°)
  • Grosseto: Grosseto 19,1% (1.423°); primo in provincia Manciano 31,9% (449°)
  • Livorno: Livorno 14,9% (2.070°); primo in provincia Portoferraio 23,7% (977°)
  • Lucca: Lucca 17,9% (1.613°); primo in provincia Bagni di Lucca 29,1% (598°)
  • Massa-Carrara: Massa 18,9% (1.453°); Carrara 17,8% (1.630°); primo in provincia Pontremoli 28,5% (629°)
  • Pisa: Pisa 17,7% (1.646°); primo in provincia Pomarance 24,1% (936°)
  • Pistoia: Pistoia 17,8% (1.630°); primo in provincia Montecatini-Terme 23,8% (972°)
  • Prato: Prato 15,9% (1.906°); primo in provincia Vernio 27,2% (715°)
  • Siena: Siena 17,2% (1.727°); primo in provincia Montalcino 28,6% (621°)

Umbria

  • Perugia: Perugia 22,3% (1.073°); primo in provincia Nocera Umbra 33,5% (359°)
  • Terni: Terni 24,1% (941°); primo in provincia Narni 28,2% (648°)

Marche

  • Ancona: Ancona 15,8% (1.928°); primo in provincia Sassoferrato 30,0% (540°)
  • Ascoli Piceno: Ascoli Piceno 27,0% (725°); il capoluogo è anche il primo comune della provincia
  • Fermo: Fermo 26,4% (772°); primo in provincia Montegiorgio 31,2% (483°)
  • Macerata: Macerata 24,3% (915°); primo in provincia San Severino Marche 33,1% (379°)
  • Pesaro e Urbino: Pesaro 15,9% (1.909°); Urbino 26,1% (798°); primo in provincia Cagli 29,6% (567°)

Lazio

  • Frosinone: Frosinone 27,8% (682°); primo in provincia Arce 37,1% (228°)
  • Latina: Latina 22,3% (1.082°); primo in provincia Cori 33,1% (377°)
  • Rieti: Rieti 26,6% (763°); primo in provincia Cittaducale 29,5% (574°)
  • Roma: Roma 20,2% (1.290°); primo in provincia Marcellina 32,9% (390°)
  • Viterbo: Viterbo 24,0% (954°); primo in provincia Canino 30,6% (510°)

Abruzzo

  • Chieti: Chieti 25,1% (861°); primo in provincia Guardiagrele 33,7% (341°)
  • L'Aquila: L'Aquila 23,2% (1.015°); primo in provincia Luco dei Marsi 40,0% (134°)
  • Pescara: Pescara 23,2% (1.011°); primo in provincia Loreto Aprutino 28,6% (624°)
  • Teramo: Teramo 26,3% (780°); primo in provincia Campli 35,1% (296°)

Molise

  • Campobasso: Campobasso 27,9% (672°); primo in provincia Bojano 36,0% (266°)
  • Isernia: Isernia 30,3% (527°); primo in provincia Venafro 32,5% (411°)

Campania

  • Avellino: Avellino 26,7% (746°); primo in provincia Lioni 40,4% (121°)
  • Benevento: Benevento 28,1% (658°); primo in provincia Montesarchio 35,9% (273°)
  • Caserta: Caserta 26,0% (809°); primo in provincia Castel Volturno 52,7% (3°)
  • Napoli: Napoli 46,7% (31°); primo in provincia Qualiano 53,5% (2°)
  • Salerno: Salerno 28,5% (626°); primo in provincia Roccadaspide 46,3% (33°)

Puglia

  • Bari: Bari 22,3% (1.084°); primo in provincia Locorotondo 36,0% (270°)
  • Barletta-Andria-Trani: Barletta 33,0% (381°); Andria 33,7% (343°); Trani 35,4% (282°); primo in provincia San Ferdinando di Puglia 39,9% (141°)
  • Brindisi: Brindisi 28,5% (634°); primo in provincia San Michele Salentino 39,9% (140°)
  • Foggia: Foggia 30,9% (499°); primo in provincia Stornara 45,1% (43°)
  • Lecce: Lecce 27,7% (686°); primo in provincia Ruffano 33,8% (336°)
  • Taranto: Taranto 26,8% (738°); primo in provincia Avetrana 39,2% (163°)

Basilicata

  • Matera: Matera 22,1% (1.090°); primo in provincia Montalbano Jonico 40,2% (128°)
  • Potenza: Potenza 28,4% (641°); primo in provincia Sant'Arcangelo 41,3% (99°)

Calabria

  • Catanzaro: Catanzaro 28,3% (645°); primo in provincia Gizzeria 44,9% (45°)
  • Cosenza: Cosenza 35,2% (289°); primo in provincia Roggiano Gravina 49,9% (10°)
  • Crotone: Crotone 33,7% (340°); primo in provincia Mesoraca 50,9% (5°)
  • Reggio Calabria: Reggio di Calabria 32,8% (396°); primo in provincia Caulonia 50,3% (7°)
  • Vibo Valentia: Vibo Valentia 35,3% (286°); primo in provincia Mileto 46,7% (32°)

Sicilia

  • Agrigento: Agrigento 30,6% (513°); primo in provincia Sambuca di Sicilia 47,8% (21°)
  • Caltanissetta: Caltanissetta 31,9% (445°); primo in provincia Riesi 45,8% (36°)
  • Catania: Catania 43,0% (71°); primo in provincia Vizzini 51,9% (4°)
  • Enna: Enna 29,3% (584°); primo in provincia Troina 48,3% (19°)
  • Messina: Messina 31,8% (455°); primo in provincia Tortorici 55,3% (1°)
  • Palermo: Palermo 32,0% (440°); primo in provincia San Giuseppe Jato 44,3% (50°)
  • Ragusa: Ragusa 27,8% (677°); primo in provincia Acate 48,5% (17°)
  • Siracusa: Siracusa 29,2% (589°); primo in provincia Francofonte 50,2% (9°)
  • Trapani: Trapani 30,2% (534°); primo in provincia Campobello di Mazara 44,8% (48°)

Sardegna

  • Cagliari: Cagliari 24,6% (887°); primo in provincia Maracalagonis 32,3% (425°)
  • Nuoro: Nuoro 33,2% (376°); primo in provincia Oliena 44,2% (52°)
  • Oristano: Oristano 24,0% (945°); primo in provincia Terralba 27,7% (690°)
  • Sassari: Sassari 24,6% (892°); primo in provincia Budoni 35,2% (293°)
  • Sud Sardegna: Carbonia 23,9% (958°); primo in provincia Gonnosfanadiga 36,2% (256°)

Domande frequenti

Qual è il comune italiano con il parco auto più vecchio? Tortorici, in provincia di Messina, dove il 55,3% delle autovetture è anteriore al 2006.

Quante auto hanno più di vent'anni in Italia? Il 24,0% delle autovetture appartiene alle classi da Euro 0 a Euro 3, cioè è stato immatricolato prima del 2006.

Qual è la grande città con il parco auto più vecchio? Napoli, dove il 46,7% delle auto è anteriore al 2006.

E quella con il parco più giovane? Fra le città con più di 300.000 abitanti, Bologna, con il 14,9%. Fra quelle con più di 150.000, il valore più basso è quello di Reggio Emilia (11,3%), su cui però pesano probabilmente le flotte aziendali.

Perché le auto anteriori al 2006 sono importanti? Perché sono quelle soggette alla maggior parte dei divieti di circolazione e hanno emissioni e dispositivi di sicurezza molto lontani dagli standard attuali.

Metodologia e fonti

Fonte primaria
ISTAT — Parco veicoli per classe Euro (PRA) — Istituto Nazionale di Statistica
Acquisito da
nessuno: scaricato direttamente da ISTAT, il 2026-08-27
Unità di misura
Autovetture da Euro 0 a Euro 3 (% del totale)
Ordinamento
decrescente: il primo posto è il valore più alto
Parità
stessa posizione, la successiva viene saltata (1,2,2,4)
Dati mancanti
escluso dalla classifica, mai considerato zero
Esclusioni
Sono esclusi i comuni sotto 5.000 abitanti (5522 territori): su popolazioni molto piccole un indicatore per abitante non descrive un fenomeno reale.
Calcolo
valore comunale diretto
Licenza
CC BY 4.0

Fonte: ISTAT — Pubblico registro automobilistico, parco veicoli per classe Euro (dataflow 41_993). Licenza CC BY 4.0.

Classifiche correlate