Mobilità ed energia Aggiornata il 29/10/2026

Le province con la quota più alta di auto Euro 3

Quante autovetture Euro 3 circolano ogni cento, provincia per provincia. Sono immatricolate fra il 2001 e il 2005.

Fonte primariaISTAT — Parco veicoli per classe Euro (PRA)
AggiornamentoAnnuale
Copertura107 province
LicenzaCC BY 4.0

La classifica

Pos.Province Autovetture Euro 3 (% del totale)
1 EnnaSicilia 13,0
2 NuoroSardegna 13,0
3 Barletta-Andria-TraniPuglia 12,8
4 RagusaSicilia 12,4
5 CataniaSicilia 12,3
6 AgrigentoSicilia 12,3
7 OristanoSardegna 12,2
8 FoggiaPuglia 12,2
9 TrapaniSicilia 12,2
10 MateraBasilicata 12,2
11 CaltanissettaSicilia 12,1
12 CosenzaCalabria 12,0
13 Sud SardegnaSardegna 11,9
14 PotenzaBasilicata 11,8
15 CampobassoMolise 11,7
16 BeneventoCampania 11,5
17 MessinaSicilia 11,5
18 CrotoneCalabria 11,4
19 SiracusaSicilia 11,4
20 IserniaMolise 11,3
21 CatanzaroCalabria 11,2
22 PalermoSicilia 11,2
23 Vibo ValentiaCalabria 11,1
24 Reggio CalabriaCalabria 11,0
25 TarantoPuglia 11,0
26 L'AquilaAbruzzo 10,8
27 FrosinoneLazio 10,7
28 SassariSardegna 10,6
29 BariPuglia 10,6
30 ViterboLazio 10,6
31 RietiLazio 10,5
32 SalernoCampania 10,4
33 BrindisiPuglia 10,4
34 AvellinoCampania 10,3
35 LeccePuglia 10,2
36 ChietiAbruzzo 10,0
37 LatinaLazio 9,9
38 CasertaCampania 9,9
39 CagliariSardegna 9,7
40 ImperiaLiguria 9,6
41 GrossetoToscana 9,4
42 TeramoAbruzzo 9,4
43 NapoliCampania 9,3
44 TerniUmbria 9,1
45 FermoMarche 9,0
46 PescaraAbruzzo 9,0
47 Ascoli PicenoMarche 8,9
48 AstiPiemonte 8,6
49 MacerataMarche 8,3
50 SavonaLiguria 8,3
51 PordenoneFriuli-Venezia Giulia 8,3
52 PerugiaUmbria 8,2
53 UdineFriuli-Venezia Giulia 8,2
54 SondrioLombardia 8,0
55 AlessandriaPiemonte 8,0
56 GoriziaFriuli-Venezia Giulia 8,0
57 ArezzoToscana 7,9
58 RovigoVeneto 7,9
59 VercelliPiemonte 7,8
60 SienaToscana 7,8
61 TriesteFriuli-Venezia Giulia 7,7
62 BiellaPiemonte 7,7
63 Pesaro e UrbinoMarche 7,6
64 CuneoPiemonte 7,4
65 VicenzaVeneto 7,4
66 MantovaLombardia 7,2
67 RiminiEmilia-Romagna 7,2
68 RavennaEmilia-Romagna 7,2
69 FerraraEmilia-Romagna 7,2
70 TrevisoVeneto 7,1
71 LivornoToscana 7,0
72 AnconaMarche 7,0
73 Forlì-CesenaEmilia-Romagna 7,0
74 BellunoVeneto 7,0
75 NovaraPiemonte 7,0
76 RomaLazio 6,9
77 PaviaLombardia 6,9
78 Massa-CarraraToscana 6,8
79 TorinoPiemonte 6,7
80 PiacenzaEmilia-Romagna 6,7
81 VeronaVeneto 6,6
82 CremonaLombardia 6,6
83 LuccaToscana 6,6
84 PadovaVeneto 6,5
85 La SpeziaLiguria 6,5
86 Verbano-Cusio-OssolaPiemonte 6,5
87 PistoiaToscana 6,5
88 GenovaLiguria 6,5
89 PisaToscana 6,5
90 VeneziaVeneto 6,4
91 ModenaEmilia-Romagna 6,4
92 BergamoLombardia 6,3
93 BresciaLombardia 6,3
94 VareseLombardia 6,2
95 ParmaEmilia-Romagna 6,1
96 LodiLombardia 6,0
97 ComoLombardia 6,0
98 Reggio EmiliaEmilia-Romagna 5,7
99 Monza e della BrianzaLombardia 5,6
100 LeccoLombardia 5,6
101 BolognaEmilia-Romagna 5,4
102 MilanoLombardia 5,3
103 PratoToscana 5,0
104 BolzanoTrentino-Alto Adige/Südtirol 4,6
105 FirenzeToscana 4,1
106 AostaValle d'Aosta/Vallée d'Aoste 3,0
107 TrentoTrentino-Alto Adige/Südtirol 2,8

Cosa dicono i dati

Enna e Nuoro guidano appaiate con il 13,0% di autovetture Euro 3, immatricolate fra il 2001 e il 2005. La provincia mediana sta all'8,0%.

Entra la Sardegna

Dopo Enna e Nuoro vengono Barletta-Andria-Trani (12,8%), Ragusa (12,4%) e Catania (12,3%). Nei primi venti ci sono otto province siciliane, tre sarde e due pugliesi.

È una novità rispetto alle classi più vecchie, dove la Sardegna era quasi assente e dominavano Campania e Calabria. Il parco sardo non è particolarmente antico, ma è concentrato nella fascia dei vent'anni.

Una classe di passaggio

Le Euro 3 hanno oggi fra i ventuno e i venticinque anni. Sono la soglia oltre la quale un'auto smette di essere semplicemente vecchia e comincia a essere soggetta a limitazioni: nelle regioni del bacino padano, per esempio, le Euro 3 diesel non possono circolare in molti periodi dell'anno.

Per le province in testa a questa classifica significa che oltre un'auto su otto appartiene a una classe che, in diverse città del Nord, incontra già divieti o restrizioni.

Il dato in breve

Le auto Euro 3 sono quelle immatricolate, in generale, fra il 2001 e il 2005. La classifica misura la loro quota sul totale delle autovetture di ciascuna provincia, secondo i dati ISTAT ricavati dal Pubblico Registro Automobilistico. Il valore provinciale è ponderato sul numero di autovetture dei comuni.

In Italia le Euro 3 sono l'8,1% delle autovetture. La provincia mediana sta all'8,0%, e metà delle province è compresa fra il 6,6% e il 10,7%.

Isole e Sud: tutte le prime venti

Come per le altre classi vecchie, le prime 20 province sono tutte del Mezzogiorno: 11 delle isole e 9 del Sud continentale. Ma l'ordine è diverso.

La Sicilia ne ha otto: Enna (13,0%), prima a pari merito, Ragusa (12,4%), Catania e Agrigento (12,3%), Trapani (12,2%), Caltanissetta (12,1%), Messina (11,5%) e Siracusa (11,4%).

La Sardegna ne ha tre: Nuoro (13,0%), prima insieme a Enna, Oristano (12,2%) e Sud Sardegna (11,9%).

Per la Puglia ci sono Barletta-Andria-Trani (12,8%), terza, e Foggia (12,2%). Completano il gruppo Matera e Potenza per la Basilicata, Cosenza e Crotone per la Calabria, Campobasso e Isernia per il Molise e Benevento per la Campania.

Il caso di Barletta-Andria-Trani

La provincia di Barletta-Andria-Trani è un esempio di come le diverse classi Euro raccontino storie diverse dello stesso territorio. È 23ª per le auto Euro 0 e 13ª per le Euro 1, ma terza per le Euro 3. Il suo parco non ha molte auto antichissime, ma ne ha moltissime dei primi anni Duemila.

Calabria e Campania più indietro

Le province calabresi, in testa per le Euro 1 e le Euro 2, qui sono più distribuite: Cosenza è 12ª, Crotone 18ª, Catanzaro 21ª, Vibo Valentia 23ª, Reggio Calabria 24ª.

La Campania si allontana ancora di più dalle prime posizioni. Benevento è la prima, sedicesima, poi Salerno (32ª), Avellino (34ª), Caserta (38ª) e Napoli, solo 43ª con il 9,3%.

Le grandi province

  • Catania: quinta, 12,3%
  • Messina: 17ª, 11,5%
  • Palermo: 22ª, 11,2%
  • Bari: 29ª, 10,6%
  • Cagliari: 39ª, 9,7%
  • Napoli: 43ª, 9,3%
  • Roma: 76ª, 6,9%
  • Torino: 79ª, 6,7%
  • Genova: 88ª, 6,5%
  • Venezia: 90ª, 6,4%
  • Bologna: 101ª, 5,4%
  • Milano: 102ª, 5,3%

Fra le province del Centro la quota più alta è quella di Frosinone, 27ª con il 10,7%, seguita da Viterbo (10,6%), Rieti (10,5%) e Latina (9,9%): le prime quattro province del Centro sono tutte laziali. Fra quelle del Nord, Imperia è 40ª con il 9,6%.

In fondo

Delle ultime 20 province, 10 sono del Nord-Ovest, 7 del Nord-Est e 3 del Centro. Nelle ultime quindici posizioni compaiono sei province lombarde (Brescia, Varese, Lodi, Como, Monza e Brianza, Lecco) più Milano, tre emiliane (Parma, Reggio Emilia, Bologna) e Prato. Chiudono, come sempre, Bolzano, Firenze, Aosta e Trento, dove il dato è abbassato dalle flotte di noleggio.

Regione per regione

Come si distribuiscono le province all'interno di ciascuna regione: la provincia più in alto e quella più in basso in classifica, con la posizione nazionale su 107.

  • Piemonte (8 province): dal 8,6% di Asti (48ª) al 6,5% di Verbano-Cusio-Ossola (86ª)
  • Lombardia (12 province): dal 8,0% di Sondrio (54ª) al 5,3% di Milano (102ª)
  • Trentino-Alto Adige (2 province): dal 4,6% di Bolzano (104ª) al 2,8% di Trento (107ª)
  • Veneto (7 province): dal 7,9% di Rovigo (58ª) al 6,4% di Venezia (90ª)
  • Friuli-Venezia Giulia (4 province): dal 8,3% di Pordenone (51ª) al 7,7% di Trieste (61ª)
  • Liguria (4 province): dal 9,6% di Imperia (40ª) al 6,5% di Genova (88ª)
  • Emilia-Romagna (9 province): dal 7,2% di Rimini (67ª) al 5,4% di Bologna (101ª)
  • Toscana (10 province): dal 9,4% di Grosseto (41ª) al 4,1% di Firenze (105ª)
  • Umbria (2 province): dal 9,1% di Terni (44ª) al 8,2% di Perugia (52ª)
  • Marche (5 province): dal 9,0% di Fermo (45ª) al 7,0% di Ancona (72ª)
  • Lazio (5 province): dal 10,7% di Frosinone (27ª) al 6,9% di Roma (76ª)
  • Abruzzo (4 province): dal 10,8% di L'Aquila (26ª) al 9,0% di Pescara (46ª)
  • Molise (2 province): dal 11,7% di Campobasso (15ª) al 11,3% di Isernia (20ª)
  • Campania (5 province): dal 11,5% di Benevento (16ª) al 9,3% di Napoli (43ª)
  • Puglia (6 province): dal 12,8% di Barletta-Andria-Trani (3ª) al 10,2% di Lecce (35ª)
  • Basilicata (2 province): dal 12,2% di Matera (10ª) al 11,8% di Potenza (14ª)
  • Calabria (5 province): dal 12,0% di Cosenza (12ª) al 11,0% di Reggio Calabria (24ª)
  • Sicilia (9 province): dal 13,0% di Enna (1ª) al 11,2% di Palermo (22ª)
  • Sardegna (5 province): dal 13,0% di Nuoro (2ª) al 9,7% di Cagliari (39ª)

Domande frequenti

Qual è la provincia con più auto Euro 3? Enna e Nuoro, a pari merito con il 13,0% delle autovetture, seguite da Barletta-Andria-Trani (12,8%).

Qual è la provincia con meno auto Euro 3? Trento, con il 2,8%, per effetto delle flotte di noleggio. Fra le altre, i valori più bassi sono quelli di Prato (5,0%) e Milano (5,3%).

Quante province sarde sono fra le prime venti? Tre: Nuoro, Oristano e Sud Sardegna.

Dove si colloca la provincia di Napoli? È 43ª con il 9,3%, sopra la media nazionale ma lontana dalle prime posizioni.

Metodologia e fonti

Fonte primaria
ISTAT — Parco veicoli per classe Euro (PRA) — Istituto Nazionale di Statistica
Acquisito da
nessuno: scaricato direttamente da ISTAT, il 2026-08-27
Unità di misura
Autovetture Euro 3 (% del totale)
Ordinamento
decrescente: il primo posto è il valore più alto
Parità
stessa posizione, la successiva viene saltata (1,2,2,4)
Dati mancanti
escluso dalla classifica, mai considerato zero
Calcolo
media ponderata su veicoli_euro.totale_autovetture
Licenza
CC BY 4.0

Fonte: ISTAT — Pubblico registro automobilistico, parco veicoli per classe Euro (dataflow 41_993). Licenza CC BY 4.0.

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